La testa di De Winter, i muscoli di Fofana, la fantasia di Nkunku: il piano di Allegri per il derby

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Il centrale belga potrebbe essere confermato per l'abilità sulle palle alte. In mezzo serve un interditore come Youssouf e davanti, con la crisi di Pulisic, spazio al francese accanto a Leao

Alessandra Gozzini

Giornalista

3 marzo - 08:32 - MILANO

Modulo e uomini potrebbero somigliarsi, se non sovrapporsi perfettamente, eppure tra il Milan d’andata e quello di ritorno del derby ci saranno delle sostanziali novità. Allegri punta Chivu per il bis, solo che la performance non potrà essere esattamente la stessa. Serviranno delle variazioni per ottenere altri applausi e Max sembra averle già pronte. Potrebbero essere una per reparto. Nonostante il possibile recupero di Gabbia, titolare del terzetto arretrato e presente nella formazione iniziale della gara d’andata, l’idea è riproporre De Winter. Titolare delle ultime tre, l’ex genoano si è preso la scena e la leadership della linea: da comprimario e centrale di destra all’occorrenza, a riferimento del reparto. Nel derby De Winter non è una necessità, ma una scelta: c’è bisogno di alzare il muro per frenare l’offensiva aerea nerazzurra. De Winter aggiunge fisicità: 191 centimetri da utilizzare sui piazzati avversari, che tra cross e angoli hanno segnato moltissimo di testa. A scortarlo saranno il metro e 94 di Pavlovic e i 185 centimetri di Tomori.

muscoli

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La stessa fisicità che Max cercherà in mediana, sempre per domare la solidità dell’Inter. Modric e Rabiot sono gli intoccabili, ultimamente è stata la terza maglia oggetto del contendere. Se l’era ripresa Loftus-Cheek, poi Jashari contro il Parma, Ricci come primo cambio della partita di Cremona: ma con l’Inter toccherà di nuovo a Fofana. Muscoli a protezione dei palleggiatori e primo schermo per la difesa: Youssouf è stato spesso criticato proprio per la scarsa qualità in una mediana che vede come altri interpreti un ex Pallone d’oro e un francese (Rabiot) da ventuno trofei in carriera, tra club e nazionale. Vero però che senza di lui nelle due precedenti gare casalinghe il Milan ha raccolto un solo punto tra Como e Parma. L’intensità del nostro campionato richiede giocatori dediti esclusivamente all’interdizione e alla rottura delle manovre altrui.

Milan   Youssouf Fofana    during the Serie A soccer match between Cremonese and   Milan  at the Giovanni Zini in Cremona, north west Italy - Domenica  , 1  Marzo   2026. Sport - Soccer . (Photo by Alberto Marianii/Lapresse)

attacco

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La terza e ultima diavoleria da derby di Max potrebbe essere il rilancio di Nkunku, idea che va di pari passo con l’involuzione di Pulisic, match-winner a novembre scorso. Christian è ancora a secco nel 2026, a Cremona ha esaltato in un’occasione i riflessi di Audero, per il resto la solita partita poco ispirata. Uscito lui ed entrato Nkunku, il Milan ha trovato due gol, quello di Rafa proprio su assist di Christo. Una possibile sorpresa: l’ex Chelsea è rimasto tra le riserve nelle ultime due partite, la promozione a titolare nel derby sarebbe un segnale anche per il gran finale di campionato. L’ultima immagine di Pulisic è invece lui sconsolato in panchina: dopo la sostituzione, a Cremona, è stato inquadrato con la testa appoggiata e gli occhi chiusi: una sorta di resa. Nkunku al contrario è entrato pimpante e Rafa gli ha fatto posto sul proprio surf immaginario, tipico delle sue esultanze. Di solito il solo Leao si inginocchia come se stesse cavalcando un’onda, stavolta ha chiesto al compagno (che lo aveva mandato in gol) di fargli compagnia.

 Head coach AC Milan Massimiliano Allegri reacts during the Serie A match between US Cremonese and AC Milan at Stadio Giovanni Zini on March 01, 2026 in Cremona, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

le innovazioni di max

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Il Milan ha trovato la sua formula ed è stata spesso vincente. Non sono mancate le sperimentazioni o le ipotesi che Max ha trasformato in certezze: Tomori centro-destra e Pavlovic incursionista mancino, quando un tempo erano entrambi centrali bloccati in prossimità della loro area di rigore. Bartesaghi titolare a sinistra ha premiato il coraggio di Allegri nel dare spazio a un giovane prodotto del settore giovanile rossonero. E poi ovviamente la coppia d’attacco Leao-Pulisic, in passato esterni da 4-3-3 e oggi coppia centrale. Rafa rendeva di più quando poteva liberare la sua corsa sulla fascia? E Chris era più utile da jolly offensivo senza particolari zone di riferimento? Sarà. Ma i numeri non mentono: Leao a quota 9 ha già superato il rendimento della passata stagione (si era fermato a 8 gol in un intero campionato), mentre Pulisic è stata l’anima della pima parte di stagione, nonostante l’infortunio muscolare subito a ottobre. L’involuzione recente è conseguenza di un altro fastidio muscolare e poco ha a che vedere con la tattica: quando tornerà la forma, tornerà anche il vero Chris.

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