Seppur manchino le conferme ufficiali, per Norris e Piastri si parla di due casi diversi: le risposte saranno trovate insieme alla Mercedes HPP di Brixworth, dove saranno inviati i due propulsori, mentre le monoposto saranno spedite direttamente in Giappone
Paolo Filisetti
15 marzo - 19:47 - MILANO
Il doppio ritiro già prima della partenza della due McLaren di Norris e Piastri ha lasciato tutti di stucco. Ma è corretto sottolineare rappresenti uno specchio estremamente fedele della complessa situazione della parte elettrica delle attuali PU. Il team principal Andrea Stella, pur non avendo ancora scoperto le ragioni alla base di questo stop inaspettato che per la vettura di Norris ha nei fatti impedito l’avviamento del propulsore già dai box, nonostante vari tentativi e reset della procedura, mentre per Piastri si sia scoperto una volta schierata la vettura in griglia, un problema, sempre di natura elettrica che ha completamente bloccato l’intero sistema. Seppur manchino le conferme ufficiali, si parla in ogni caso di due problemi diversi, ma entrambi legati alla batteria. Stella ha ribadito che di fronte a questa situazione, le risposte saranno trovate insieme alla Mercedes HPP di Brixworth, dove saranno inviati i due propulsori, mentre le monoposto saranno spedite direttamente in Giappone. L’impossibilità di trovare una soluzione temporanea immediata, in circuito, definisce più di ogni altra cosa l’attuale mancanza di “robustezza” del sistema..
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In sostanza, appare sempre pià chiaro come, a differenza della precedenti power unit, dove l’attuazione delle procedure di emergenza (recovery), nella maggior parte dei casi, permetteva una risoluzione dei problemi, in corsa, in questo caso non sia bastato ruotare i manettini o interruttori sul volante o resettare il tutto con un laptop in sullo schieramento per escludere il fattore critico. È altrettanto vero che colpisce, soprattutto all’esterno, il fatto che sia stata vittima la McLaren, team campione del mondo, mentre non si sia verificata alcuna maggiore criticità sulle Alpine e sulle Williams. Non pare, anzi, è corretto dire sia da escludere un nesso causa effetto, rispetto all’installazione specifica del propulsore Mercedes sulla MCL40.


