Fabregas e il mancato saluto di Gasp: "Gesto antisportivo, una mancanza di rispetto"

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Il tecnico della Roma non ha stretto la mano allo spagnolo dopo la vittoria del Como contro i giallorossi, scatenando la reazione di Cesc: "Che vinca o perda io vado sempre a salutare l'avversario: questo episodio mi ha intristito"

15 marzo - 21:24 - MILANO

Il Como ribalta la Roma, vince 2-1 ed è quarto da solo. A fine partita si infiammano gli animi vicino alle panchine, con Gasperini che non ha dato la mano a Fabregas dopo il fischio finale, puntando dritto al tunnel verso gli spogliatoi. "Non è stato un gesto sportivo", ha commentato il tecnico spagnolo ai microfoni di Sky Sport: "Quando finisce la partita, che io sia arrabbiato o felice, che abbia vinto o perso, vado sempre a stringere la mano all'allenatore avversario. È una questione di rispetto e sportività". Fabregas ha descritto così l'episodio: "Sono andato per salutare, ma ho visto che Gasperini andava via verso il tunnel. Mi sono intristito, per come sono cresciuto io si va a dare la mano all'avversario anche se ti ha massacrato o se pensi che l'arbitro abbia sbagliato qualcosa". 

identità

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L'episodio chiave che ha acceso il nervosismo di Gasperini è il secondo giallo a Wesley, una decisione che il tecnico della Roma ha criticato aspramente nel post partita, incalzato dallo studio di Sky Sport. Un rosso che ha sicuramente condizionato una gara che però il Como aveva già raddrizzato, grazie anche alle mosse del suo allenatore. "È stata una partita molto bella e intensa tra due squadre che volevano vincerla", ha detto Fabregas. "Va dato grande merito alla squadra, abbiamo tanti ragazzi con qualità e che hanno un'identità ben precisa. Devono continuare così, c'è ancora tanto lavoro da fare e molto da imparare".

La Gazzetta dello Sport

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