Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha risposto alla lettera inviata nei giorni scorsi dalle opposizioni sulla commissione d'inchiesta Covid, per denunciare le irregolarità di alcune audizioni svolte e definite, dall'opposizione, "illegittime, se non addirittura illecite", perché il presidente della commissione - il senatore di FdI, Marco Lisei - avrebbe "delegato consulenti a effettuare interrogatori di semplici cittadini in un commissariato di polizia". La Russa replica dicendo di aver ricevuto rassicurazioni da Lisei "sull'opportunità che le decisioni" riguardanti l'esercizio dei suoi poteri alla guida della commissione "possa essere accompagnato dal pieno coinvolgimento" di "tutte le forze politiche". Nella premessa della sua risposta, La Russa spiega di aver riferito i contenuti della lettera a Lisei, che "non ha mancato di fornire riscontri per le vie brevi ai vostri rilievi". Ricorda, inoltre, che "resta fondamentale il richiamo alla legge istitutiva della commissione e all'articolo 82 della Costituzione che specifica poteri e limiti per l'attività d'inchiesta". Quindi, aggiunge: "Ho ricevuto rassicurazioni da parte del presidente Lisei sull'opportunità che le decisioni concernenti l'esercizio in concreto dei poteri assegnati possa essere accompagnato dal pieno coinvolgimento sul piano informativo e auspicabilmente anche per gli aspetti metodologici di tutte le forze politiche, tanto nella sede dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi parlamentari, quanto nella sede plenaria della commissione, per quanto attiene all'esercizio di quelle attività che rivestono maggiori profili di delicatezza". Chiude la missiva con l'auspicio che "i lavori possano essere orientati, pur nella normale dialettica politica, al reciproco rispetto delle prerogative spettanti alle forze di opposizione e a quelle di maggioranza".
"La lettera che il presidente del Senato, Ignazio La Russa, anche a nome del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha scritto in risposta alla missiva inviata dalle opposizioni in cui si denunciavano presunte irregolarità in commissione Covid, smonta la loro pantomima vittimistica. La seconda carica dello Stato, infatti, non ha riscontrato alcun tipo di irregolarità nei lavori condotti dal presidente Marco Lisei. Pertanto, l'ennesimo episodio di ostruzionismo che le opposizioni hanno inscenato oggi in commissione Covid è del tutto infondato e tradisce, evidentemente, un tentativo politico di arginare l'attività di indagine svolta dalla commissione stessa. Stiano però sicuri a sinistra che Fratelli d'Italia non arretra di un millimetro nella ricerca della verità su quel periodo. Lo dobbiamo agli italiani". Così in una nota i parlamentari di Fratelli d'Italia componenti della commissione Covid.
Colucci (Idv) 'da risposta di La Russa, Lisei esce sfiduciato'
"Anch'io intervengo sulla risposta che abbiamo ricevuto dal presidente del Senato alle nostre missive, una risposta concertata insieme a quello della Camera, e da cui il presidente Lisei esce sfiduciato politicamente e delegittimato nelle sue funzioni di presidente di questa commissione. Noi riteniamo che ne debba trarre doverosamente le conseguenze: si dimetta". Così Alfonso Colucci, capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione d'inchiesta sul Covid, intervenendo stamani in commissione stessa. Quindi ha aggiunto: "Risulta ormai chiara la totale illegittimità delle deleghe da Lei conferite in favore di consulenti della commissione nominati da Fratelli d'Italia. Consulenti che hanno interrogato liberi cittadini nella forma testimoniale al posto dei commissari parlamentari, in un Commissariato di Polizia di Stato e non nella sede propria che quella del Parlamento". Mentre da regolamento, ha ribadito, "l'attività dei consulenti non può essere mai sostitutiva né mai surrogatoria dell'attività della commissione nel suo collegio o dei singoli commissari parlamentari che la compongono". In merito a questo, ha continuato il deputato rivolgendosi al presidente, "non ha prodotto alcuna documentazione idonea a legittimare l'attività posta in essere" ma "solo una nota verbale priva di qualsiasi valore politico o giuridico. Disconosciamo integralmente i contenuti della Sua nota. Nessuna discussione c'è stata su quello oggetto, sulle modalità, né sui termini delle deleghe".
Boccia 'La Russa conferma le nostre critiche su deleghe e lavori'
"Abbiamo scritto ai Presidenti di Camera e Senato denunciando fatti che riteniamo gravissimi, non solo per le attività delegate svolte fuori dal Parlamento, ma anche per il mancato coinvolgimento dei commissari, l'assenza di trasparenza e la compressione di prerogative parlamentari. A queste contestazioni è arrivata la risposta del Presidente La Russa, che merita di essere letta: afferma che le attività più delicate della commissione vanno accompagnate dal pieno coinvolgimento delle opposizioni, da adeguata informazione dei commissari e possibilmente dalla condivisione degli aspetti metodologici, la cui mancanza denunciamo da tempo. Se La Russa sente il bisogno di richiamare questi principi, significa che non sono stati rispettati. Se oggi si chiede più coinvolgimento, trasparenza e condivisione significa che quelle condizioni non ci sono state". Lo ha detto il capogruppo dem in Senato Francesco Boccia, intervenendo oggi sull'ordine dei lavori nella Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid. Boccia, chiedendo di trasmettere in diretta tv l'intervento ha ringraziato il presidente del Senato per aver risposto alla nota, sottoscritta da tutte le opposizioni in modo compatto, che seguiva altre due precedenti richieste. Dopo le polemiche delle scorse settimane con le opposizioni che hanno abbandonato i lavori in commissioni, "una ulteriore forzatura" c'è stata, denuncia Boccia, "durante l'ultimo Ufficio di Presidenza, in cui si è cercato di conferire deleghe per attività istruttorie esterne, senza l'unanimità. A fronte di questo, il collega Colucci ha chiesto di rimettere la alla Commissione plenaria. Una richiesta che condividiamo integralmente". Se le questioni relative alle attività delegate "fossero state affrontate dall'inizio alla luce del sole, magari su web tv e ci fosse stata una discussione aperta, avremmo evitato parte delle criticità emerse", ha concluso il senatore dem.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
1


