La rivoluzione di Hamilton: nel 2026 cambia tutto. Via anche il manager Hynes

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Secondo il Daily Mail il ferrarista avrebbe interrotto la collaborazione professionale con lo storico assistente. Una novità che si aggiunge al nuovo ingegnere di pista in Ferrari e a quella nella vita privata dopo gli avvistamenti in compagnia di Kim Kardashian

Giusto Ferronato

Giornalista

3 febbraio - 18:11 - MILANO

Zero podi in 19 anni di carriera. Mai Lewis Hamilton aveva vissuto una stagione sportiva di F1 così deludente. Per certi aspetti uno shock, che lui stesso ha definito come una specie di incubo. Non era così che si immaginava il primo anno alla Ferrari, chiuso al sesto posto in campionato e pure battuto dal compagno di squadra Charles Leclerc. Ma siccome sette volte iridato fa del rialzarsi dalle cadute uno stile di vita, ecco che nel 2026 il campione vuole svoltare. Il pilota inglese pare proprio deciso a cambiare ogni elemento del proprio ecosistema professionale e personale. 

separazione amichevole

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L’ultima notizia in questo senso, riportata dal Daily Mail, sarebbe la separazione dallo storico manager, Marc Hynes. L’ex campione britannico di Formula 3 e già Ceo della società di gestione di Hamilton, la "Project 44", era tornato al fianco di Lewis per supervisionare la logistica e gli affari racing del pilota in Ferrari. Nonostante un rapporto di amicizia che dura fin dalle categorie giovanili, Hynes lascerà Hamilton per assumere un nuovo ruolo nel team statunitense Cadillac, che farà il suo ingresso in griglia proprio quest'anno. Questa separazione, avvenuta pare in termini amichevoli, segna la volontà di Hamilton di rinnovare profondamente la sua squadra personale. 

tensioni

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Un cambiamento che segue quello già annunciato pochi giorni fa, il cambio del suo ingegnere di pista alla Ferrari, Riccardo Adami. Un rapporto di collaborazione mai sbocciato del tutto, con tensioni emerse fin dai primi GP del 2025, manifestatesi in ripetuti scambi via radio che hanno evidenziato un affiatamento non ideale. In particolare, durante le tappe in Australia, Montecarlo e Miami, Hamilton ha contestato apertamente il "tempismo" dei messaggi provenienti dal muretto, ritenendoli tardivi o non risolutivi rispetto alla dinamica della gara. Lewis, abituato al decennale rapporto simbiotico con Peter Bonnington in Mercedes, ha mal sopportato il mancato coinvolgimento nelle decisioni strategiche. Più volte, di fronte alle richieste di chiarimento del pilota sul perché di determinate scelte, si è sentito rispondere: “Questa è la procedura, abbiamo fatto sempre così”. Una rigidità cui il campione non era abituato e a cui la stessa Ferrari ha posto rimedio interrompendo il sodalizio. Dal 2026 Adami non occuperà più il ruolo, promosso a nuovo responsabile della Driver Academy e del settore test. Al suo posto ci sarà Cedric Michel-Grosjean, in arrivo dalla McLaren e già esperto nello sviluppo delle performance per Oscar Piastri. 

nuove monoposto

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Hamilton conta poi nella nuova sfida sportiva legata alla rivoluzione regolamentare, una delle più grandi della storia della Formula 1, con vetture più snelle, nuovi motori e aerodinamica completamente diversa. Per Hamilton, questa è l'opportunità di voltare pagina dopo che il 2025 ha visto la Ferrari scivolare al quarto posto tra le big del campionato. Lewis ha influenzato attivamente lo sviluppo della nuova SF-26, fornendo indicazioni specifiche su erogazione della power unit, sospensioni, ripartizione della frenata e persino sull'ergonomia dei manettini sul volante. I primi riscontri dai test a porte chiuse in Spagna segnalano un Hamilton di umore migliore, galvanizzato dalla risposta della scuderia alle sue richieste tecniche. L'obiettivo dichiarato resta l'ottavo titolo mondiale, per superare il record di Michael Schumacher. 

vita privata

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E poi si segnalano cambiamenti profondi anche nel campo della vita privata. Sul fronte affettivo, indiscrezioni di stampa britannica riportano Hamilton come protagonista di una frequentazione con la star statunitense dei reality Kim Kardashian. Sebbene l'entourage del pilota mantenga la massima riservatezza, questi avvistamenti contribuiscono a delineare l'immagine di un uomo che, a 41 anni, sta ricostruendo integralmente la propria identità, dentro e fuori dall'abitacolo, per affrontare quella che lui stesso definisce "la sfida più grande della sua carriera". Il 2026 sarà, a tutti gli effetti, l'anno della verità. Basteranno questi cambiamenti per rivedere Lewis Hamilton sul trono mondiale?

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