Faremo i conti con un nuovo mito, quello della bellezza vecchia? Rughe, pelle floscia, pancetta e acciacchi faranno parte del fascino femminile e maschile? Grazie all'IA non mancano video sui social che mostrano splendide vecchiette e affascinanti vecchietti che dicono la loro trasmettendo saggezza e una nuova forma di felicità da cui trapela la nuova bellezza matura e probabilmente il trend sui social anticipa e coglie il cambiamento che avverrà a breve: il destino della bellezza è demografico e nel 2040 è prevista una svolta perché saremo una popolazione di anziani.
Si prevede infatti che la percentuale della popolazione mondiale di età pari o superiore a 65 anni aumenterà al 15% entro il 2040. In testa tra i paesi con più 'bellezze anziane' gli Stati Uniti, l'Europa e le aree dell'Australia e della Nuova Zelanda. Attesta il cambiamento, definito epocale per l'influenza sui canoni estetici destinati a cambiare, un report Euromonitor, società internazionale di ricerche economiche e di mercato, riportato sul Global Cosmetic Industry, rivista statunitense dedicata all'innovazione per le industrie cosmetiche.
A fronte del cambiamento demografico con cui stiamo già facendo i conti su molti fronti, sociali e di welfare, anche l'estetica ne risentirà, e parecchio. "Il settore della bellezza e della cura della persona si trova a un bivio demografico che trasformerà radicalmente i mercati di consumo entro il 2040, a causa di un invecchiamento della popolazione senza precedenti, della riduzione delle dimensioni dei nuclei familiari e delle dinamiche generazionali in continua evoluzione che ridefiniranno chi acquista prodotti di bellezza e perché", spiegano gli esperti.
Euromonitor ha analizzato come questi fattori demografici cruciali stiano trasformando il panorama della bellezza e della cura della persona e i brand del settore cosmetico e dell'estetica dovranno adeguarsi per non restare indietro.
Quali le nuove regole della bellezza anziana? A essere sinceri, nessuna chimera da raggiungere, sempre più prevenzione dai danni esogeni che invecchiano ancora di più e velocemente la pelle anziana (sole, inquinamento, temperature da record) con schermi e sistemi rinfrescanti, insieme a trattamenti di bellezza efficaci di tipo 'strong' - anche abbinati ad elettrostimolazione o microaghi - tarati per la pelle super matura. In Italia il cambiamento si è intravisto anche tra gli stand dell'ultima edizione del Cosmoprof Bologna con nuovi ritrovati abbinati a dispositivi elettronici per uso casalingo, anche inseriti in tappi e cappucci delle stesse confezioni. La crema idratante e i sieri ad effetto botulino non basteranno più ma guai a propinare messaggi contenenti eufemismi anti età alle signore di una età avanzata.
"Con l'aumento della popolazione anziana, i marchi di bellezza seguono gli individui per periodi di tempo più lunghi, - si legge nell'analisi. - Affrontare le trasformazioni e le esigenze in continua evoluzione che accompagnano l'età sarà una priorità fondamentale per le aziende del settore bellezza e cura della persona. Per attrarre le consumatrici di bellezza più mature, i marchi di cosmetici dovrebbero offrire prodotti orientati alla soluzione, con confezioni accessibili e benefici chiari per la pelle e i capelli maturi".
Anche le confezioni e il modo di spalmare e curare la propria pelle sono destinati a cambiare: avremo vasetti e tubi più facili da aprire, sistemi ergonomici ed etichette migliori per essere lette in caso di presbiopia. Si prevede inoltre un ritorno agli acquisti di prodotti beauty per telefono. Sta già accadendo in Giappone dove spuntano sistemi di marketing diretto, campioni gratuiti e ordini telefonici, "nuove strategie che rispecchiano il target di riferimento, composto da donne appartenenti alle generazioni dei baby boomer e della generazione silenziosa".
E la minoranza di giovani? Resteranno beauty addicted e spendaccioni: "Seppure gli anziani possiedono un reddito più alto a livello globale e abbiano avuto più anni per accumulare ricchezza, acquistano prodotti di bellezza con minore frequenza rispetto ai consumatori più giovani che ne sono dipendenti", attesta Euromonitor.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

3 ore fa
1



