La pietra miliare di Moise Kouamé: il primo 2009 a vincere una partita di un Masters 1000

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Il francese, 17enne da pochi giorni, ha battuto Svajda all'esordio. È finita 5-7 6-4 6-4 e il pubblico di Miami ha apprezzato. È stato il più giovane a riuscirci dai tempi di Nadal. Al prossimo turno affronterà Lehecka

Lorenzo Topello

Collaboratore

19 marzo - 19:08 - MILANO

Moise Kouamé cancella provvidenzialmente palle break e scarta regali di compleanno di inaudita dolcezza: la palma di primo 2009 a vincere un match in un Masters 1000, nonchè il più giovane a riuscirci dai tempi di Nadal (nel 2003), nonchè il più giovane in assoluto a regalarsi l'impresa sotto le palme di Miami. Nel torneo che a prescindere segnerà con un cerchietto rosso, d'ora in poi: il francese, 17enne da pochi giorni, ha battuto Svajda all'esordio.

FORZA

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I margini di crescita sono logicamente ampi, ma il ragazzo non è comparso certo oggi sui taccuini: a Miami è sbarcato con una wild card dopo che già dall'autunno 2024 era comparso sui giornali per essersi segnalato come il primo 2009 a guadagnare un punto nella classifica Atp. Ivan Ljubicic disse di lui, già allora, che a volte doveva fermarsi perchè "colpiva troppo forte durante gli allenamenti". E di forza ne è servita eccome, al teenager francese, per venire a capo di un debutto a livello 1000 che pareva una montagna da scalare: era sotto 5-7 3-4 0-40, una mezza condanna all'eliminazione. Eppure ha cancellato una palla break dietro l'altra: a fine match ne ha lasciate ben 10, sul groppone di Svajda, di cui 4 nel decisivo set. È finita 5-7 6-4 6-4 e il pubblico di Miami ha apprezzato: per Moise c'è Lehecka al prossimo turno.

CON GASQUET

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Kouamé ha iniziato il 2026 con le marce altissime, se è vero che si è fatto apprezzare già il mese scorso conquistando la qualificazione per il tabellone principale di Montpellier, cadendo però all'esordio contro Kovacevic. Gran percorso poi al Challenger di Lilla dove si è fatto strada fino alla semifinale superando fra l'altro una promessa come Basavareddy. Da lì la wild card per Miami, torneo per il quale si è presentato in grande spolvero: a caricarlo a molla nell'ultimo periodo è stata pure la presenza di Richard Gasquet che ha deciso di seguirlo subito dopo il ritiro dall'attività. Anche grazie ai consigli di un totem così Kouamé confida di scalare ancora la classifica: a Miami si è presentato da numero 385, ma sa già di aver guadagnato almeno 66 posizioni. L'ascesa prosegue e certi ingombranti paragoni finiscono persino alle spalle: Kouamé è entrato in top 400 a 16 anni e 354 giorni, e l'ultimo a riuscirci con questa precocità era stato un certo Carlos Alcaraz.

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