La lezione dell'asfalto, le botte con la moglie e il coro che ferisce: Jason Kidd, talento e guai

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Jamaal Tinsley (L) and Ron Artest (R) of the Indiana Pacers try to stop Jason Kidd (C) of the New Jersey Nets during their NBA Eastern Conference playoff game 22 April, 2002 in East Rutherford, NJ.   AFP PHOTO/Matt CAMPBELL (Photo by MATT CAMPBELL / AFP)

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Jason è stato uno dei più grandi play di sempre. Una carriera iniziata con Gary Payton come mentore sui campetti di Oakland. I successi tra Mavs, Suns e Nets e l'anello 2011 con Dallas. Nel mezzo un matrimonio violento 

Massimo Oriani

Giornalista

23 giugno - 14:50 - MILANO

Oakland non ha una bella reputazione. Storie di gang, di violenza, tanti giovani strappati alla vita dalla strada, quella che ti mastica e poi ti sputa, come fossi un chewing gum. E come tante altre realtà urbane difficili, ha sempre avuto il suo sfogo nei playground. Quello della città che fa da contraltare a San Francisco, dall'altra parte dalla Baia, un ponte di pochi km che le divide ma che ti trasporta in un altro mondo, è sempre stato considerato uno dei top d'America per qualità della pallacanestro, per i talenti che ha sfornato. Uno di questi è stato Jason Kidd.

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