La Juve sistema i conti e la difesa: Miretti a Bologna subito, poi arriva Lucumi

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Dal centrocampista i 13 milioni che servono entro martedì prossimo, poi l'arrivo del difensore colombiano che piace a a Spalletti

Guglielmo Buccheri e Matteo Dalla Vite

26 giugno - 09:18 - MILANO

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Uno va, uno arriva e tutto in due tempi. Primo: ad andare è Fabio Miretti. Secondo: ad entrare è Jhon Lucumi. I tempi sono quelli dettati dal mercato e, in questo caso, da questioni di bilancio: la Juventus deve dare un senso immediato ai conti e per conti si intende centrare una plusvalenza da dodici, tredici milioni entro martedì prossimo. E, allora? Ecco disegnato lo scenario sull’asse Torino-Bologna e viceversa. A Bologna, per ora, finirà Miretti, jolly di centrocampo con attitudine a cercare e trovare lo spazio per offendere: un’operazione che verrà perfezionata in queste ore e che metterà al sicuro i già citati conti bianconeri. E, poi? Il poi si chiama Lucumi, difensore che piace a Luciano Spalletti perché sa fare un po’ tutto e un po’ tutto molto bene: tra le sue qualità quella di dare qualità, palla al piede, al momento della ripartenza considerato dall’ex ct azzurro un aspetto da valorizzare. Miretti e Lucumi, storia di due interventi con tempistiche che non si toccano perché, come detto, Fabio lascerà Torino adesso, Jhon arriverà alla Continassa nei primi giorni di luglio.

ambizioni

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Una difesa tutta nuova, dunque. Così si presenterà la retroguardia di Spalletti. Il colombiano Lucumi ha, per i bianconeri, una valutazione di circa venti milioni e la piena fiducia di un tecnico che ne apprezza, come detto, la duttilità: le doti di leadership arricchiscono la dote di un difensore che sa muoversi nel cuore dell’area, ma anche sulla destra. Lucumi ha dato il proprio via libera all’operazione perché dopo tre stagioni a Bologna è alla ricerca di una nuova avventura e la possibilità di far parte del progetto Juventus gli ha trasmesso quell’adrenalina necessaria per voltare pagina. In rossoblù, il colombiano ha vissuto tra stagioni in crescendo e, per lui, Bologna rappresenta la tappa più significativa della carriera: adesso, però, le ambizioni si allargano, le prospettive anche. Uno va, uno arriva e tutto in due tempi: Miretti sarà il jolly di Tedesco in Emilia, Lucumi quello di Spalletti sotto la Mole. Operazioni a cui manca solo l’attesa fumata bianca.

Leysen, Joao, Oyegoke

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E il dopo Lucumi a Bologna? Domenico Tedesco deve inserire un’unità senza ridimensionare Vitik, Heggem e Helland. Detto che Casale è dato più in uscita che no, il primo nome resta sempre quello di Fedde Leysen dell’Union st Gilloise, mancino seguito da un anno, oggi abbordabile con 10 milioni di euro. Poi, Bonini (Almeria), Akcicek (Al Hilal) e Pirola (Olympiacos). Ma il nodo legato a Fabio Miretti è prioritario: Domenico Tedesco lo ha individuato come identikit giusto dando una sottolineatura all’apprezzamento datato di Fenucci, Sartori e Di Vaio. Miretti (cercato anche da viola e Como) è giovane ed esperto ma soprattutto è un "duttile" che per Tedesco diventa prezioso, lui non-integralista nell’apparecchiare moduli: lo juventino può fare l’interno in un centrocampo a tre, il sottopunta e anche il mediano basso nel 4-2-3-1. Non va scartata l’ipotesi che Bologna e Juventus abbiano intavolato in maniera ancor più concreta l’idea del ritorno di Joao Mario: un rinnovo del prestito è la formula che potrebbe essere considerata nelle prossime settimane anche se durante un incontro col Verona dei giorni scorsi il Bologna ha parlato sia di Kieron Bowie (valore, 10 milioni: Dallinga piace a Valencia e Panathinaikos) sia di Daniel Oyegoke, laterale destro, inglese come Rowe e "aggredibile" per circa 5 milioni di euro. Intanto, Raimondo resta a Frosinone: prestito più diritto.

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