La guerra ferma anche la F1: annullato test gomme in Bahrain, dove l'Iran ha bombardato una base Usa

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Oggi e domani Pirelli, McLaren e Mercedes avevano in programma a Sakhir due giorni di lavoro su mescole da bagnato: tutto rientrato, il personale è in albergo in attesa di rientrare in patria

Giusto Ferronato

Giornalista

28 febbraio - 15:04 - MILANO

L'attacco militare nei confronti dell'Iran in corso da questa mattina ha avuto ripercussioni anche per il personale della F1 che si trova in Medio Oriente. In particolare per i membri di Pirelli, Mercedes e McLaren che oggi e domani avevano pianificato un test di gomme sulla pista di Sakhir, in Bahrain, e che è stato annullato per ragioni di sicurezza. La Pirelli aveva programmato una due giorni in pista per lavorare allo sviluppo delle mescole da bagnato e si è optato per un rientro del personale in albergo, così come per i membri della Mercedes e della McLaren. 

sicurezza

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Dalla Casa milanese hanno fatto sapere che "le due giornate di test di sviluppo per le mescole da bagnato previste per oggi e domani sono state annullate per ragioni di sicurezza, a seguito dell’evolversi della situazione internazionale. Tutto il personale Pirelli attualmente presente a Manama si trova al sicuro negli alberghi. L’azienda è al lavoro per garantirne l’incolumità e organizzare il rientro in Italia e in Inghilterra il prima possibile".    

esplosioni

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Come altri Paesi dell'area, anche il Bahrain è stato parzialmente coinvolto nel conflitto: registrate esplosioni presso la base americana ospitata nel Paese. Oggi le autorità locali hanno anche ordinato l'evacuazione immediata di un intero quartiere residenziale nella capitale Manama, a seguito di un attacco missilistico che ha colpito la zona nelle ultime ore. Secondo un comunicato congiunto del Ministero dell'Interno e del Comando Supremo delle Forze di Difesa del Regno del Bahrain, un missile balistico - intercettato parzialmente dalle difese aeree - ha causato la caduta di schegge e frammenti su un'area abitata del distretto di Al Juffair (o aree limitrofe, secondo le prime ricostruzioni), provocando danni a edifici civili, incendi localizzati e il crollo parziale di alcune strutture. 

responsabilità

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Le autorità non hanno ancora attribuito ufficialmente la responsabilità dell'attacco, ma il contesto regionale - con gli annunci iraniani di operazioni missilistiche contro basi statunitensi e interessi "nemici", intercettazioni di missili negli Emirati Arabi Uniti con vittime civili, e attacchi rivendicati in altre parti del Golfo - rende altamente probabile un collegamento con l'escalation in corso tra Iran e i suoi avversari.

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