Una gara iniziata in salita per Larissa, settima dopo il quarto tentativo. Poi la rimonta, che vale il secondo pos dietro alla portoghese Agate De Sousa. Bronzo per la colombiana Natalia Linares
Ha camminato sul baratro, poi nel momento del pericolo ha tirato fuori gli artigli: Larissa Iapichino, ai Mondiali indoor di Torun, è argento nel lungo. Persino con qualche rimpianto. La portoghese Agate De Sousa si impone saltando cinque centimetri in più: 6.92 a 6.87. Ma il risultato, dopo il flop dei Mondiali di Tokyo, conferma l’azzurra tra le grandi della specialità. Per Larissa, a 23 anni, arriva la prima medaglia iridata.
la gara
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La parte iniziale di gara della fiorentina è tutta in salita: 6.49 al primo tentativo (ottava), 6.69 al secondo (quinta), nullo al terzo (sesta), 6.66 al quarto (sesta). Al quinto, prima che scenda in pedana, tocca (anche) alla romena Verman: la scavalca con 6.72. Larissa, scivolata al 7° posto, per avere accesso al sesto e ultimo turno, deve rientrare tra le prime sei, come impone il regolamento. Ovvero arrivare a 6.72. Roba da dentro o fuori. L’allieva di papà Gianni, in prima fila in tribuna, fa quel che sa fare: la rincorsa, almeno all’apparenza, è ancora un po’ controllata, ma lo stacco - pur se avviene 10 centimetri prima dell’asse di battuta - solido. Come la fase di volo. La poliziotta atterra a 6.82 e, d’incanto, si trova davanti a tutte. La De Sousa, che era leader provvisoria, si è infatti spinta a 6.80. Dura poco: perché proprio Agate vola a 6.92 e torna in testa. C’è la prova conclusiva. Delle prime quattro in pedana nessuna fa meglio dell’azzurra. La quale, però, si migliora di nuovo: 6.87. Non basta per l’oro. Ma la prestazione, a sei centimetri dallo stagionale, è di rango. Il bronzo va alla colombiana Natalia Linares con 6.80. In 20 edizioni di rassegne mondiali al coperto c’è un unico risultato, in chiave italiana, migliore di quello di Larissa: è di mamma Fiona May, che vinse (con 6.86) a Parigi 1997.



