L'Iran contro gli Usa: "Bugie, disinformazione e false accuse, gli States vogliono ostacolarci"

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Il segretario alla sicurezza Mullin aveva affermato di aver impedito a un uomo che si spacciava per rappresentante ufficiale dell'Iran di imbarcarsi su un volo diretto negli Stati Uniti. "Menzogna palese ed innegabile, è un paese che viola la legge"

La tensione politica tra Iran e Stati Uniti continua a sconfinare nello sport. L'ex Inter Mehdi Taremi aveva definito l'organizzazione della Fifa "tutto un disastro", ma i problemi non si limitano a trasferte e spostamenti. Perché nella serata di oggi la Federazione calcistica iraniana ha deciso di rispondere pubblicamente alle dichiarazioni ritenute "FALSE" (volutamente tutto in maiuscolo) del Segretario alla Sicurezza Interna degli Stati Uniti. "La Federazione calcistica della Repubblica Islamica dell’Iran condanna fermamente le dichiarazioni rilasciate da Markwayne Mullin, Segretario alla Sicurezza Interna degli Stati Uniti, riguardo al presidente della Federazione calcistica iraniana e ai membri della delegazione ufficiale della nazionale, e le considera una serie di 'accuse false, inventate e del tutto prive di fondamento'. L’affermazione secondo cui ieri un rappresentante ufficiale della Federazione calcistica iraniana avrebbe tentato di imbarcarsi su un volo diretto negli Stati Uniti e gli sarebbe stato impedito è una menzogna palese e innegabile - prosegue la nota -. Tale affermazione è talmente infondata che chi l’ha avanzata è ben consapevole che un simile episodio non si è mai verificato". Mullin aveva dichiarato che una persona, spacciandosi per un membro della federazione iraniana, ha tentato di imbarcarsi sul volo del Messico a Los Angeles per la partita contro il Belgio ma è stata bloccata.: "Quando abbiamo iniziato a fare ricerche su di lui, non gli abbiamo permesso di salire a bordo. L'uomo che ieri ha tentato di imbarcarsi sull'aereo aveva legami diretti con le Guardie Rivoluzionarie."

"gli usa violano la legge" 

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La nota della federazione iraniana, poi, tratta pure il tema del rifiuto dei visti. Ma non solo: "È deplorevole che un alto funzionario statunitense abbia fatto ricorso alla diffusione di dichiarazioni false e disinformazione al fine di giustificare le restrizioni imposte ai membri della delegazione della nazionale iraniana. Quando viene avanzata un’accusa 'specifica, verificabile e mirata a una singola persona' e tale accusa risulta fondamentalmente falsa, ciò mette naturalmente in discussione anche la credibilità delle altre accuse. La Federazione calcistica della Repubblica islamica dell’Iran respinge inoltre con fermezza le affermazioni relative alle ragioni del rifiuto dei visti a una serie di membri chiave dello staff amministrativo, esecutivo, mediatico e di supporto della delegazione ufficiale della nazionale. Le dichiarazioni rese dal funzionario statunitense non solo sono del tutto prive di qualsiasi prova o documentazione a sostegno, ma rappresentano anche un chiaro tentativo di nascondere comportamenti discriminatori e restrizioni irragionevoli imposte alla delegazione della nazionale iraniana. Sottolineiamo inoltre che i membri della delegazione della nazionale non hanno alcun interesse personale né alcuna motivazione a recarsi negli Stati Uniti d’America, paese che viola la legge, e che tutte le iniziative relative ai visti sono state intraprese esclusivamente allo scopo di accompagnare la nazionale iraniana e adempiere ai propri doveri nell’ambito della Coppa del Mondo Fifa. Qualsiasi tentativo di attribuire intenzioni diverse dall’adempimento delle loro responsabilità professionali e ufficiali è infondato e privo di qualsiasi base o prova credibile. Non è la prima volta che il calcio iraniano cade vittima di approcci politici; tuttavia, si tratta certamente di uno dei rari casi in cui una figura ufficiale del governo abbia avanzato accuse che risultano così facilmente dimostrabili come false agli occhi dell’opinione pubblica mondiale".

"Dichiarazioni inventate"

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E infine la richiesta: "La Federazione calcistica della Repubblica islamica dell’Iran, pur richiedendo formalmente la pubblicazione delle prove a sostegno di queste false affermazioni, dichiara che tali 'dichiarazioni inventate' sono state rilasciate con l’obiettivo di danneggiare la reputazione del calcio iraniano e di ostacolare la partecipazione della nazionale alla Coppa del Mondo Fifa, e la Federazione perseguirà certamente la questione attraverso tutti i canali disponibili". Insomma, non il clima ideale per giocargli un Mondiale in casa...

La Gazzetta dello Sport

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