Lo marcano, lo pressano, e lui cosa fa? Fa esattamente ciò che fece Diego, ingabbiato dai tedeschi, nella finale dell’86: manda in gol gli altri
Quando Anthony Gordon spinge in rete il pallone dell’1-0, tutto sembra compiuto, perché siamo al minuto 55, cioè il minuto in cui Diego Armando Maradona, 40 anni fa, aveva fatto gol scartando tutti gli inglesi, compresa la Regina. L’Inghilterra ha voluto rimuovere il trauma in maniera scientifica: prima ha sconsacrato l’Azteca con due gol di Bellingham (al Messico), due come Diego nell’86, poi ha messo sotto l’Argentina con il vantaggio nel minuto del gol più bello della storia. Perfida Albione… A quel punto, gli argentini, davanti al palo di McAllister e alle parate di Pickford, cominciavano a chiedersi: "D10S, perché ci hai abbandonato?". Erano sicuri che anche da lassù Diego avrebbe dato una mano. Dove sei Pibe? Come il tipo che arrivò in paradiso, rivide il film della sua vita e chiese: "Dio, mi sei stato sempre al fianco, ma nei miei giorni più duri, non vedo le tue impronte accanto a me. Ce ne sono due, non quattro". E Dio rispose: "Perché in quei giorni ti ho preso in braccio". E infatti eccolo il D10S che si manifesta, attraverso il suo rappresentante sulla terra: Lionel Messi. Lo marcano, lo pressano, e lui cosa fa? Fa esattamente ciò che fece Diego, ingabbiato dai tedeschi, nella finale dell’86: manda in gol gli altri. Diego regalò la gloria a Burruchaga, Leo a Enzo Fernandez e al “nostro” Lautaro, all’85’ e al 92’. Un altro miracolo del piccolo D10S. Così la racconteranno in Argentina, mentre l’Inghilterra tornerà sul lettino dell’analista. Declan Rice, che aveva lasciato spazio in valigia per riportare a casa la coppa attesa dal ’66, riempirà lo spazio con souvenir della Disney.


