Teun, che non può parlare di Juve, accetta il ruolo part time voluto da Koeman e spiega: "Il primo posto nel girone ha aumentato la consapevolezza delle nostre potenzialità"
“Abbiamo fatto un passo avanti, stiamo crescendo, sono ottimista”. Teun Koopmeiners si ferma volentieri a scambiare due chiacchiere in italiano dopo la vittoria sulla Tunisia, che ha certificato il primo posto dell’Olanda e quindi l’incrocio con il Marocco nei sedicesimi. Nel tunnel dello stadio di Kansas City, dove ogni suono rimbomba sopra al vociare di centinaia di persone, Koopmeiners chiede solo di non affrontare l’argomento Juventus. “Non posso” chiarisce con cortesia.
Qual è il bilancio di questo inizio di Mondiale?
“Per la squadra direi ottimo. Siamo felici di aver vinto il girone e stiamo acquisendo consapevolezza delle nostre potenzialità. Ora sotto con la fase a eliminazione diretta”.
Personalmente si ritiene soddisfatto di questo ruolo part time che le ha riservato il ct Koeman?
“Sì. L’allenatore è stato chiaro con me prima della partenza per gli Stati Uniti. Mi ha chiesto se mi andasse bene essere considerato un’alternativa. L’ho apprezzato e mi sono messo a disposizione della nazionale”.
Koopmeiners sta giocando poco dietro a Gravenberch e Reijnders.
“Non così poco. Sono entrato in tutte le partite, ho avuto la possibilità di dare un contributo alla squadra con tanti minuti. Sono soddisfatto, ora andiamo avanti”.
Quanto manca per rivedere il miglior Koopmeiners?
(sorride) “Io penso di aver giocato spesso bene con la nazionale olandese… Comprese le tre partite di questo torneo, quando sono stato chiamato in causa. Se non fosse vero questo, non sarei stato convocato e non farei parte di questo gruppo forte”.
A proposito, l’Olanda può vincere il Mondiale?
“Sì”.

