Antonelli si gode la prima pole della carriera nel Principato: "Sentivo fosse un tentativo buono, speravo bastasse". L'olandese in agguato: "Se mi avessero detto del 2° posto avrei accettato"
“È stato uno di quei giri in cui sono riuscito a mettere tutto insieme, sapevo che l'ultimo era buono e speravo fosse sufficiente, oggi siamo riusciti a migliorare. È stato un giro magico”. Kimi Antonelli festeggia così la sua prima pole position in Formula 1 nel GP di Monaco, la seconda di sempre per un pilota italiano dopo Jarno Trulli nel 2004. Quattro vittorie consecutive, la vetta del Mondiale, la concreta possibilità di lottare domani per vincere al secondo anno in F1 un GP che per molti piloti sarebbe il coronamento di un’intera carriera. Non è solo quel giro a essere magico, è proprio tutto il suo momento attuale.
macchina da godere
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Intervistato appena dopo l’impresa, il bolognese ha confermato la sua felicità e dato appuntamento a domani, il giorno della gara, quello ancora più importante: “Devi andare sempre più vicino al limite - ha detto il leader del Mondiale - e non è facile, sono felice di questa pole. Mi sto godendo la guida, la macchina e il weekend e vediamo domani che succederà”.
olandese in agguato
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Dovrà guardarsi al via da una Max Verstappen che lo ha fatto davvero penare, visto che si è fermato a soli 43 millesimi dalla pole. “Se ieri mi avessero detto che sarei arrivato in prima fila, avrei sicuramente accettato - a detto il campione del mondo della Red Bull -. Fino a stamattina abbiamo avuto delle difficoltà, essere lì davanti è positivo. Sono molto felice di essere in prima fila. Domani bisognerà vedere la partenza, che non sarà semplice. Con queste macchine siamo ancora più al limite, ma quando riesci a fare un giro pulito è davvero molto appagante” ha aggiunto l’olandese, per una volta meno imbronciato nel parlare delle monoposto 2026.



