Dopo Stankovic, l'Inter ci riprova con Berenbruch: un anno a Cagliari per tornare da star

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Il centrocampista dell'Inter U23 nel mirino dell'allenatore rossoblù Pisacane: nerazzurri disposti a cederlo solo senza perderne definitivamente il controllo

Galeotto fu un sabato primaverile di un paio d'anni fa, giorno di Inter-Cagliari al Konami Youth Developement Center di Milano. Gli ospiti, guidati da Fabio Pisacane in panchina, finiscono immediatamente in inferiorità numerica. Così l'Inter Primavera di Cristian Chivu è libera di imperversare: Sarr sblocca alla mezz'ora, poco dopo raddoppia Owusu. Ma il gruppo guidato dall'attuale tecnico della prima squadra vola, orchestrato dalle geometrie di Aleksandar Stankovic al centro e dalla fantasia di Thomas Berenbruch tra le linee. Nel finale sarà proprio Berenbruch a siglare il comodo 3-0 (su assist di Cocchi), ma non solo. Perché quel giorno scoppiò l'amore di Pisacane nei suoi confronti. E, a distanza di due anni e mezzo, i due potrebbero ritrovarsi. Ma dalla stessa parte. 

formula "alla stankovic"

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"Berenbruch è un centrocampista mancino che Pisacane ha affrontato varie volte in Primavera, credo sia uno di quei ragazzi che gli hanno lasciato qualcosa. Penso sia un nome...". Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, a domanda diretta sull'interesse per il gioiello nerazzurro si è tutt'altro che nascosto. Anzi ha confermato l'attenzione del club rossoblù attorno a Berenbruch, che l'Inter sarebbe ben contenta di cedere per farlo crescere. Senza però perderne definitivamente il controllo, esattamente come accaduto con Aleks Stankovic, Pio Esposito e tanti altri ragazzi che prima di esplodere tra i grandi si erano messi in mostra a livello giovanile. La formula, quindi, appare chiara: prestito secco o, al massimo, con diritto di riscatto in favore del Cagliari con clausola di recompra custodita dall'Inter. Una strategia chiara e saggia per evitare rimpianti in futuro. Che converrebbe a tutti i protagonisti coinvolti: Berenbruch vivrebbe la prima avventura vera in Serie A, il Cagliari potrebbe contare su una pedina di fantasia in più, Pisacane verrebbe accontentato e l'Inter si ritroverebbe un giovane fatto in casa più strutturato. L'unica variabile, in Sardegna, è rappresentata dal direttore sportivo: Angelozzi ha salutato, Accardi firmato. Ma di sicuro accontentare il proprio allenatore sarebbe un buon punto di partenza... 

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