Kimi: "Io e Hamilton per il titolo, che sfida! L'ho conosciuto da bimbo, quando gli ho mostrato la foto..."

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Il leader del Mondiale torna al Red Bull Ring, dove debuttò in Formula 1: "Toto Wolff ha dato delle regole a me e a Russell: se ci ritroviamo come a Barcellona, con un altro team che pressa, arriverà un ordine di scuderia. Altrimenti, liberi di lottare"

26 giugno - 08:41 - SPIELBERG (AUT)

Quanta neve è caduta sulla pit-lane del Red Bull Ring, tra le montagne della Stiria, da quando nell’aprile del 2024 un diciassettenne italiano si preparava a salire per la prima volta su una monoposto di Formula 1. “Pioveva e a un certo punto ha anche nevicato, mica potevo debuttare con qualcosa di semplice” racconta Andrea Kimi Antonelli ricordando quell’esordio che ieri, al suo arrivo nel paddock austriaco da leader del Mondiale, è apparso più lontano che mai. 

Qui, due anni fa, provava una F.1 per la prima volta. Ora ci torna da leader del campionato. Fa impressione? 

“Tanta, perché questi due anni sembrano essere volati. Su questa pista ho fatto sia i primi test di Formula 4 che quelli di F.1, è un po’ il circuito delle prime volte. Mi piace molto, corto e piacevole, speriamo di divertirci in gara”. 

 Andrea Kimi Antonelli of Italy and Mercedes AMG Petronas F1 Team arrives in the Paddock prior to the F1 Grand Prix of Barcelona-Catalunya at Circuit de Barcelona-Catalunya on June 14, 2026 in Barcelona, Spain. (Photo by Rudy Carezzevoli/Getty Images)

Serve divertimento dopo la delusione di Barcellona, con il ritiro a tre giri dalla fine della gara. 

“Quando succede proprio prima della bandiera a scacchi fa ancora più male, ma la ruota della fortuna gira e prima o poi con un nuovo ciclo tecnico come quello di quest’anno i problemi di affidabilità possono capitare a tutti. Però abbiamo individuato i problemi al pacco batteria e questo weekend portiamo delle modifiche per cercare di risolvere queste difficoltà”. 

Di che aggiornamenti si tratta? 

“Abbiamo un nuovo pacco batterie aggiornato nel software e anche nell’hardware, ma si tratta di uno sviluppo legato all’affidabilità, non è un intervento che ha a che fare con le prestazioni. In Spagna si è verificato un picco di temperatura di una componente del pacco batteria, che ha mandato in tilt il sistema. Ma non si tratta di problemi legati al caldo”. 

Quindi non siete preoccupati per le temperature elevate di questo weekend in Austria? 

“No, anche se sarà sicuramente una gara molto impegnativa a livello di monoposto. Montiamo anche una power unit nuova perché corriamo in quota e manca ossigeno, è una pista molto dura per diverse componenti, in particolare i freni e il motore”. 

Winner Mercedes' Italian driver Kimi Antonelli (R) celebrates with Mercedes' Austrian team principal and CEO Toto Wolff, who won the constructor trophy, on the podium after competing in Monaco Formula 1 Grand Prix at the Monaco street circuit in Monaco, ahead of the, on June 7, 2026. (Photo by Gabriel BOUYS / AFP)

A Barcellona Toto Wolff ha detto che avreste discusso internamente nuove regole per le lotte tra compagni di squadra. Lo avete fatto? 

“Sì, c’è stato un meeting su questo tema e Toto è stato molto chiaro. Se ci ritroveremo in una situazione come quella di Barcellona, sotto la pressione degli avversari, ci sarà un ordine di squadra, soprattutto nel caso in cui una delle due monoposto dovesse confermare un passo migliore. Se invece dovessimo trovarci a lottare tra noi senza la pressione di un altro team, saremo liberi di correre”. 

Ora alla lotta per il titolo sembra essersi aggiunta Ferrari. La spaventa questa possibilità? 

“Ho sempre pensato che Ferrari avesse una macchina forte, e hanno portato tanti aggiornamenti che sicuramente li hanno fatti avvicinare molto. Ma anche Red Bull questo weekend porterà sviluppi e McLaren non è da escludere dalla lotta. La squadra vuole vincere e ho molta fiducia in loro, in quello che stanno facendo a Brackley e in tutta l’energia che ci stanno mettendo per darci la miglior vettura possibile. Poi se ci sarà da lottare, che sia contro Russell o contro chiunque altro, allora lotterò”. 

Le fa impressione vedere Hamilton, secondo in classifica, alle sue spalle? 

“Non guardo la classifica. Non voglio sapere niente, so solo i distacchi perché me li hanno ripetuti mille volte, ma non voglio pensare troppo in là. Ovviamente sapere che Hamilton potrebbe essere in lotta fa impressione, perché giocarsi il campionato con lui sarebbe una cosa enorme. Conosco Lewis e so che è uno tosto, e sta guidando benissimo in questo periodo. Lo conosco da molti anni e ho grande rispetto per lui, è un grande esempio per me”.

Quando vi siete conosciuti per la prima volta? 

“Era il 2018 a Monza, io facevo il 'grid kid', uno di quei bambini che sta con i piloti sulla griglia quando c’è l’inno prima della gara. Ho fatto vedere a Lewis la foto dopo la mia vittoria in Cina ed era shockato. Si sarà sentito vecchio (ride, ndr)". 

Questo è un periodo particolarmente intenso per lei, riesce a staccare tra una gara e l’altra? 

“Sì, cerco di allenarmi al simulatore e in palestra, e poi provo a passare del tempo a casa di qualità con famiglia e amici. Dopo Barcellona sono stato a girare con i kart, e con le macchinine telecomandate che mi piacciono da impazzire”. 

In Italia in questi giorni si sta parlando della tragedia dei nove ragazzi in auto finiti in un canale a Senago. Vuole lasciare un messaggio ai suoi coetanei? 

“Sì, perché la sicurezza in strada è fondamentale. Io all’inizio dell’anno ho avuto un incidente con la mia macchina e, nonostante fossi lucido, ho sperimentato sulla mia pelle quanto possa essere pericolosa la strada. Ai ragazzi che vogliono divertirsi poi dico: cercate sempre di organizzarvi, trovate uno che a turno non beva. Anche io e i miei amici lo facciamo, io non bevo quindi alla fine porto tutti, faccio da Uber”.

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