Kane e Modric, altro che vecchi: Inghilterra-Croazia è un match per fenomeni

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Il bomber del Bayern vuole Mondiale e Pallone d’oro, il genio milanista l'ultimo show

Il Pallone d’oro verrà consegnato eccezionalmente a Londra, la città di Harry Kane, il 26 ottobre, ma il trofeo dorato del Mondiale sarà sollevato dal vincitore il 19 luglio a New York. Un titolo non porta necessariamente all’altro, ma poco ci manca soprattutto negli anni dei grandi eventi. E Kane è in pole. Il soggiorno bavarese ha trasformato il capitano inglese da perdente seriale a vincente con continuità; oltre a 61 reti in 51 partite stagionali con il Bayern, l’attaccante ha arricchito di tre titoli la sua bacheca sgombra fino al 2024: Bundesliga (la seconda consecutiva), Coppa e Supercoppa di Germania. Entra in questa manifestazione come simbolo della fame arretrata degli inglesi, rimasti all’unico titolo mondiale del 1966; ha addosso l’immagine da faccia di pietra dopo le due finali dell’Europeo perse consecutivamente, però negli occhi ha l’espressione di chi ora sa come vincere, riuscendo a ribaltare il suo mondo. "Più le stagioni passavano, più ero motivato a prendermi finalmente un titolo. Con il Bayern ci sono riuscito, adesso sono qui per vincere il Mondiale", ha detto nell’avvicinamento al torneo. 

Leggende

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L’Inghilterra inizia questa sera da Arlington la sua scalata verso la Coppa. Ha un allenatore nuovo, rispetto al 2024, come l’ambiziosissimo Thomas Tuchel. Ha una generazione matura ed ora vincente, basti pensare anche ai freschi campioni della Premier come Declan Rice e Bukayo Saka dell’Arsenal; ha la forza tecnica e caratteriale di Kane, sempre più uomo ovunque. L’esordio però è contro la rivale più forte del girone, la Croazia, dove Kane è atteso alla stretta di mano con un altro capitano da leggenda, Luka Modric. Il milanista, quasi ex, frequenta la Coppa dal 2006. Ha saltato il 2010, questa è la quinta iscrizione; guida una squadra famiglia in cui orgoglio patriottico e eccelse disponibilità tecniche si fondono e spesso ottengono risultati lusinghieri: terza nel 2022, la Croazia è arrivata seconda nel 2018, proprio dopo aver superato in semifinale l’Inghilterra (2-1). «Non siamo qui per fare le comparse, questa squadra è in grado di battere chiunque». Dall’Italia Inutile cercare di capire il suo futuro: "Sono concentrato soltanto sul Mondiale". Anche se è arrivata la delusione della mancata qualificazione in Champions League, l’annata in Italia non lo ha spogliato di qualità e fiducia. Gli ha dato calore, perché è stato accolto come un sovrano, bastava un passaggio laterale che tutto San Siro applaudiva; ha trovato un campionato di livello superiore rispetto a un crepuscolo arabo; anche lo choc finale della Champions buttata, quando lui ha dovuto saltare qualche partita per un trauma, può aiutare sempre a non sentirsi imbattibile. In nazionale è il più rispettato: a 40 anni era l’idolo dei ragazzini che ora sono diventati compagni di squadra. 

La marcia in più

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Modric a Milano viveva in centro, sentiva la città, ne respirava umori e passioni. Fra i segreti del successo di Kane al Bayern (147 partite, 146 gol) c’è anche l’isolata tranquillità con cui viene trattato in Germania. Harry è diventato bavarese, lo si è visto passeggiare sulle rive del fiume Isar oppure nei boschi che contornano la città senza essere disturbato o assalito; con la moglie, i quattro figli e due cani abita in una villa dal valore di 35 milioni e con un affitto mensile sui 70 mila euro, una sorta di maniero moderno con sette stanze da letto per parenti e amici. Harry era partito anche al Bayern con zero titoli, poi si è rigenerato, ha vinto e ha segnato. Adesso ha attraversato l’Atlantico con un nuovo spirito: sta a Modric valutarne le ambizioni.

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