Juve, gli "allenamenti invisibili" di Spalletti funzionano: ecco la formula per la Champions

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Sono quelli dei giorni in cui non ci si presenta al centro sportivo per allenarsi ma non è concesso staccare la spina con la testa: il tecnico quasi sempre concede libertà anche prima delle partite

Giovanni Albanese

Giornalista

17 aprile - 11:09 - MILANO

Gli allenamenti “invisibili” di Luciano Spalletti sono diventati un cult. Forse molto presto non li farà solo la Juve, considerato che la formazione bianconera ci sta costruendo la strada per centrare il quarto posto e fin qui il piano ha funzionato. Gli allenamenti “invisibili”, ha spiegato Spalletti, sono quelli dei giorni in cui non ci si presenta al centro sportivo per allenarsi ma non è concesso staccare la spina con la testa. Un modo per recuperare la condizione fisica ma non limitare l’approccio mentale, così da poter dare sempre il massimo. 

allenamenti invisibili

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Non c’è più settimana in cui Spalletti non conceda una pausa prolungata ai suoi, definendo il giorno libero “allenamento invisibile”. La rivoluzione della settimana tipo fin qui ha premiato, alleggerendo i calciatori da diversi rituali. Da quando è arrivato a Torino l’allenatore non ha portato quasi mai la squadra in ritiro nei pre partita, così da lasciar trascorrere in libertà più ore tra un impegno e l’altro e avvertire meno il peso del calendario intasato. La nuova struttura della settimana prevede lo scarico post partita, a seguire un giorno libero per recuperare le energie e dunque l’allenamento di preparazione al match successivo: talvolta il riposo, se la settimana è lunga, viene pure raddoppiato. La nuova formula sta funzionando, tenendo buono anche l’umore del gruppo. Tanto da essere destinato a lanciare una nuova tendenza nel calcio italiano.

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