Un emissario di Comolli a Varsavia per vedere la punta del Barcellona, in gol contro l’Albania. Non solo il rinnovo di Vlahovic e il Kolo bis: i bianconeri sul blaugrana in scadenza
La Juventus vuole rivoluzionare l’attacco e si muove anche per Robert Lewandowski. Al sondaggio delle scorse settimane con l’entourage del 37enne del Barcellona, si aggiunge il blitz delle ultime ore. Polonia, Varsavia, stadio “Pge Narodowy”. Ieri sera non è passata inosservata la presenza di un emissario della Signora tra gli oltre cinquantamila spettatori che hanno seguito dal vivo il playoff Mondiale tra i padroni di casa e l’Albania. Il viaggio non è dei più comodi: più di millecinquecento chilometri da Torino. E le temperature di questi tempi sono tutt’altro che primaverili: 6-7 gradi. Ma Lewandowski val bene uno sforzo. Marzo è il periodo delle valutazioni, non ancora quello delle scelte definitive. L’ad bianconero Damien Comolli, parallelamente ai discorsi per il rinnovo di Dusan Vlahovic e al flirt con l’ex juventino Randal Kolo Muani (in prestito al Tottenham, ma di proprietà del Psg), vuole avere anche un quadro preciso e a 360° sull’esperto bomber in scadenza di contratto con i catalani. Da qui la missione della Juventus direttamente in Polonia.
Valutazioni in corso
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Lo spessore di Lewa non è in dubbio, come il suo fiuto del gol: Robert ha segnato 16 reti in stagione con il Barcellona, 42 in quella passata (sempre in Spagna). Tra Borussia Dortmund (103), Bayern Monaco (344) e Barcellona (117) ha esultato 564 volte in carriera. Numeri mostruosi, non a caso il polacco è considerato uno dei migliori killer dell’area di rigore degli ultimi quindici anni. Altrettanto sontuoso il palmares: 32 trofei, compresa la Champions League 2020 festeggiata in Baviera. Lewandowski sa come si segna e conosce la strada per vincere. Tutt’altro che dettagli nei ragionamenti della Juventus, a caccia di qualche campione che garantisca qualità, carisma e abitudine alla vittoria per far compiere il salto alla squadra di Luciano Spalletti. Il blaugrana possiede tutte queste caratteristiche e un contratto in scadenza che intriga. Vantaggi tecnici-burocratici controbilanciati da standard salariali in doppia cifra: in Spagna guadagna 10 milioni. Lewa in agosto festeggerà 38 anni e la Juventus vuole capire bene se il polacco può diventare un colpo alla Modric, decisivo a 40 anni nel Milan di Massimiliano Allegri. Così i bianconeri stanno marcando stretto Robert, anche sul campo. Non solo nel Barcellona dei fenomeni Lamine Yamal e Pedri, ma anche in un contesto diverso, meno organizzato rispetto a quello di un club e più complicato come può essere quello della nazionale. Si spiega così la trasferta in Polonia delle ultime ore. In caso di semaforo verde, poi la Juve nelle prossime settimane si iscriverà eventualmente alla corsa per il nove: la concorrenza non manca, dal Barcellona stesso ai club della MLS americana.
L’assist di Trezegol
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La Juve cerca nuovi gol, Lewa un ultimo ballo accattivante. A marzo si guardano tutte le vetrine, a maggior ragione con la qualificazione in Champions ancora in bilico. Dipendesse da David Trezeguet, leggenda e goleador straniero più prolifico nella storia della Signora (171 go), la scelta sarebbe già fatta. "Vlahovic? Io prenderei Lewandowski a parametro zero, anche a 37 anni – ha detto il francese alla Gazzetta nei giorni scorsi. Altra categoria, uno degli ultimi nove veri insieme a Haaland. Lewa non avrà più il fisico di una volta, ma al Barça non giocando sempre ha segnato 16 gol: è forte, intelligente. Lewandowski, dopo Barcellona e Bayern, arriverebbe alla Juventus sapendo da dove viene e cosa ci si aspetta da lui: i gol. Se ci fosse la possibilità, lo porterei in braccio io a Torino". Vlahovic e Kolo Le riflessioni proseguono. Spalletti ha fatto capire attraverso le scelte – Openda ai margini da tempo, David scivolato in panchina – le proprie idee sull’attacco . L’ex ct vorrebbe due nove e spinge per il rinnovo di Vlahovic, che sta andando avanti: la prossima settimana nuovo summit. Ma in attesa di trovare l’intesa con il serbo e di capire la fattibilità dello scambio col Psg tra David e Kolo Muani, i bianconeri si guardano intorno e approfondiscono anche la pista Lewandowski, affascinante ma ovviamente non scontata.

