Jones l'ultimo colpo? Non è detto: l'Inter valuta un attaccante come... ciliegina

51 minuti fa 1

Il profilo che la dirigenza nerazzurra ricerca sul mercato ha caratteristiche chiare: dribbling, sprint, la capacità di spaccare le partite e giocare in una zona di campo più esterna. Specialmente se Luis Henrique dicesse addio

Più di un doppione per ruolo. L'indicazione di Cristian Chivu per il mercato dell'Inter, che la società sta rispettando con attenzione in armonia con il proprio allenatore, era stata questa. E le trattative del club hanno seguito precisamente il progetto del tecnico nerazzurro: non solo Josep Martinez ma pure Ivan Provedel ad alimentare il dualismo tra i pali; diversi profili per il trio difensivo con il riscatto di Akanji, l'arrivo di Stones e il rientro di Pavard; un poker di esterni - l'esperimento Diouf e l'investimento su Spence - con il jolly Luis Henrique in aggiunta e addirittura 7 centrocampisti (ad oggi persino 8 considerando che Asllani formalmente non ha ancora salutato) per i tre posti nel mezzo - per Stankovic sono comunque stati spesi 23 milioni... -. All'appello manca solo l'attacco, che nella stagione scorsa ha funzionato alla grande con la coppia di titolari Thuram-Lautaro e i giovani rampanti Pio-Bonny. Ma è proprio qui che manca il profilo che vada oltre i "doppioni", il quinto, e così non è detto che l'acquisto di Curtis Jones sia l'ultimo messo a segno dall'Inter nella sessione di mercato in corso. Perché il progetto è quello di aggiungere un attaccante in più, che aggiunga alla squadra caratteristiche diverse da quelle già presenti. Esattamente come accaduto con Jones per quanto riguarda il centrocampo, ma qualche metro più avanti. 

l'identikit

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L'Inter, dopo aver perfezionato l'acquisto di Jones, è adesso libera di concentrarsi anche altrove. E al vaglio ci sono svariati nomi per il reparto offensivo. Vige grande riserbo tra gli uomini mercato del club e diversi procuratori riguardo nomi e cognomi, ma le caratteristiche di cui i nerazzurri restano alla ricerca sono note. La ThuLa con Pio e Bonny alle spalle offre una profonda varietà di soluzioni, ma all'appello manca un profilo diverso, capace di accendere le partite con dribbling e giocate da funambolo, abile a saltare l'uomo e soprattutto a piazzarsi in una posizione leggermente defilata rispetto alle due punte. Specialmente nel caso in cui la Roma e Luis Henrique dovessero arrivare a dama per il trasferimento del brasiliano nella Capitale. L'identikit, quindi, è chiaro. Esattamente come le idee della società, che comunque non intende investire economicamente più di tanto per quello che rappresenterebbe a tutti gli effetti non uno sfizio ma comunque un jolly. Per rendere l'Inter sempre più completa, non solo in Italia ma anche in Europa.  

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