John Axelrod fa 'ballare' La Fenice, trionfo under 35 al Teatro Malibran

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Standing ovation per il concerto americano: entusiasmo, applausi e sette minuti di ovazioni per il direttore che conquista i giovani con energia, sorriso e ritmo

(John Axelrod) (John Axelrod)

10 maggio 2026 | 09.05

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Un teatro pieno di giovani, un repertorio inedito per la laguna e un direttore capace di trasformare il podio in un palcoscenico di energia pura. È stata una vera festa della musica il concerto che ha visto protagonista al Teatro Malibran di Venezia l’Orchestra del Teatro La Fenice guidata dal maestro statunitense John Axelrod, applauditissimo dal pubblico under 35 al termine di una serata trascinante dedicata interamente alla musica americana.

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Il maestro statunitense ha conquistato il pubblico giovanile fin dal primo gesto: sorriso costante, movimenti ampi, coinvolgenti, quasi danzati. Axelrod ha diretto l’intero concerto seguendo la musica con tutto il corpo, con una naturalezza contagiosa che ha immediatamente catturato l’attenzione dei tanti giovani presenti in sala. Più che dirigere, sembrava vivere fisicamente ogni battuta, trasformando il podio in un vortice di ritmo e passione. E il pubblico di ventenni e trentenni ha risposto con entusiasmo raro per un concerto sinfonico: oltre sette minuti di applausi, ovazioni continue durante l’esecuzione e una partecipazione calorosa che ha confermato il successo dell’iniziativa “La Fenice è giovane”, riservata agli under 35.

Il programma, interamente dedicato al Novecento americano, rappresentava anche una sfida artistica per l’orchestra veneziana, chiamata a confrontarsi con sonorità meno frequentate nelle stagioni italiane. Dalla travolgente Route 66 di Michael Daugherty alle atmosfere evocative di Appalachian Spring di Aaron Copland, fino alla visionaria Seconda Sinfonia di Charles Ives, gli orchestrali hanno dimostrato grande duttilità e brillantezza interpretativa, sorprendendo il giovane pubblico per precisione, energia e modernità del suono. Particolarmente apprezzata proprio la capacità dell’Orchestra della Fenice di immergersi con naturalezza in un repertorio così originale e ricco di contaminazioni, tra echi jazzistici, slanci popolari e colori orchestrali tipicamente americani. Una novità assoluta per i giovani spettatori, rimasti affascinati dalla forza comunicativa dei brani.

La serata di sabato 9 maggio si è inserita nel cartellone della Stagione Sinfonica 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice e ha confermato il crescente successo delle iniziative dedicate ai più giovani. Biglietti agevolati, brindisi nel foyer e una proposta artistica fuori dagli schemi hanno trasformato il concerto in un evento capace di avvicinare nuove generazioni alla grande musica sinfonica.

E alla fine, tra applausi, sorrisi e richieste di bis, il vero spettacolo sembrava essere proprio quello del pubblico: centinaia di giovani in piedi a celebrare un’orchestra, un direttore e una serata destinata a restare nella memoria della Fenice. (di Paolo Martini)

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