Le bevande energetiche sono amate dagli sportivi ma ci sono alcune cose da monitorare prima di consumarle
Riccardo Cristilli
10 marzo - 11:19 - MILANO
Gli sportivi sono grandi consumatori di energy drink, in particolare Jamie Vardy non ha mai nascosto di berne molti. Il trentanovenne, stella del Leicester, capace di vincere la Premier con Claudio Ranieri in panchina e oggi in forze alla Cremonese in Serie A, è famoso per bere diverse lattine di bevande energetiche come hanno più volte sottolineato i suoi attuali compagni di squadra. Questa sua abitudine è finita nel mirino degli esperti di salute per l'impatto negativo che queste bevande hanno sul corpo e sulla mente, senza apportare alcun beneficio alla pratica sportiva.
Gli effetti degli energy drink
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Gli energy drink contengono una combinazione di acqua, zuccheri, additivi, caffeina e altre sostanze stimolanti come taurina, ginseng o guaranà. Tutti ingredienti che non farebbero male presi singolarmente ma di cui è importante tenere sotto controllo la quantità consumata. Per esempio la taurina è un amminoacido presente nell'organismo, quando è introdotta negli alimenti dà un effetto stimolante per il fisico e la mente, ma non andrebbe superata la dose massimo di 1000 mg al giorno. La caffeina è un altro elemento chiave, agisce sul sistema nervoso centrale aumentando temporaneamente attenzione, reattività e sensazione di energia. Una lattina di una tipica bevanda energetica contiene circa 80 milligrammi di caffeina che sono gli stessi di una tazzina di espresso o di una tazza di té nero.
importanza della moderazione
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Il problema nasce quando il consumo diventa abituale o eccessivo. L'aumento artificiale dello stato di allerta può tradursi in agitazione, nervosismo e difficoltà a rilassarsi, soprattutto se le bevande vengono assunte nelle ore pomeridiane o serali. Il sonno ne risente e, a lungo andare, anche la capacità di recupero fisico può diminuire, un aspetto fondamentale per chi si allena con costanza. La caffeina stimola anche il sistema cardiovascolare e nelle persone meno abituate o più sensibili può portare a un battito accelerato o all'aumento della pressione. Le linee guida internazionali consigliano di non superare i 400 mg di caffeina al giorno. Con gli energy drink bisogna fare attenzione perché ne esistono anche con 400 mg di caffeina dentro quindi è facile superare la dose consigliata.
consapevolezza
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La Società americana di pediatria ha lanciato l'allarme sul consumo di queste bevande nei più giovani perché negli organismi in fase di sviluppo la tolleranza verso la caffeina è più bassa e potrebbero esserci anche conseguenze serie con un abuso di queste bevande. Alla luce del fatto che non danno reali benefici, il consiglio è quindi quello di limitarne o addirittura evitarne il consumo. Senza considerare che la presenza di zuccheri negli energy drink può condizionare il controllo del peso e influenzare il metabolismo. Le bevande energetiche possono offrire uno stimolo temporaneo, ma vanno usate con consapevolezza, ascoltando le risposte del corpo per evitare che possano portare a problemi per la salute psicofisica.


