Gruppo Volkswagen: utili dimezzati, 20 nuovi modelli nel 2026 e rilancio in Cina

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L'utile netto 2025 è calato del 44% a 6,9 miliardi di euro. Consegne a quota 9 milioni di veicoli, in linea col 2024. Pesano in particolare la ristrutturazione di Porsche, la forte concorrenza cinese e i dazi americani. Per il 2026 spinta del rinnovamento tecnologico su batterie, software e guida autonoma. Lancio di 20 nuovi modelli. Ingenti investimenti in Cina. Il Ceo Blume: entro il 2030 verranno tagliati 50.000 posti di lavoro in Germania 

10 marzo 2026 (modifica alle 12:03) - MILANO

Un altro anno difficile in una situazione globale avversa. E si dovrà risparmiare ancora. Ma il rilancio è in atto, sottolineano i vertici aziendali. L’attività del 2025 per il gruppo Volkswagen è sintetizzata dai numeri: 9 milioni di veicoli consegnati, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (-0,2%); fatturato anch’esso confermato, 322 milioni di euro (-0,8%); ma il risultato operativo è in forte contrazione, l’utile netto di 6,9 miliardi è del 44% inferiore a quello dell’esercizio precedente. Le principali ragioni del calo vanno cercate nella forte concorrenza in Cina (il principale mercato automobilistico del mondo), nei nuovi dazi doganali degli Stati Uniti e nei costi di rinnovamento del marchio Porsche.

Gruppo Volkswagen 2025, Oliver Blume

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La ristrutturazione è un processo di medio termine. Il Ceo del gruppo, Oliver Blume, ha così riassunto i risultati nella conferenza stampa del 10 marzo: "Nel 2025 abbiamo messo la nuova forza del gruppo Volkswagen sulla strada giusta e mantenuto saldamente la nostra azienda in carreggiata nonostante i venti contrari a livello globale. Prevediamo una forte domanda del mercato per i nostri prodotti innovativi ed entusiasmanti, che hanno vinto numerosi premi prestigiosi. Con uno stato dell'arte tecnologico che facilita ogni giorno la vita dei nostri clienti e la rende più sicura e più comoda abbiamo dimostrato di avere basi robuste e che i nostri programmi orientati al futuro stanno funzionando. Sostenuti da un forte impulso finanziario alla fine dell'anno, abbiamo rafforzato ulteriormente il gruppo e dopo tre anni intensi di riallineamento stiamo vedendo progressi tangibili".

gruppo Volkswagen nel 2026: 20 nuovi modelli

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L’anno in corso dovrà vedere una forte accelerazione nella gamma di prodotti, per poter risalire la china. È previsto il lancio di 20 nuovi modelli, fra cui le piccole elettriche Volkswagen ID.Polo, Cupra Raval e Skoda Epiq; ci sarà un restyling per ID.3 e Born e il Suv T-Roc riceverà la motorizzazione ibrida. Dal lato Audi arriverà la Q4 e-tron, sia in versione Suv che Sportback. Vedremo anche il nuovo Q7. Porsche proseguirà con la Cayenne elettrica, la gamma si arricchirà con la versione coupé. Arriverà anche la Macan Gts. Per quanto riguarda i veicoli commerciali, verrà lanciato il Volkswagen Transporter ibrido plug-in. Nel mondo moto, la Ducati porterà sul mercato la Panigale V4 R e la Diavel V4 RS, oltre a Monster V2, Hypermotard V2, Multistrada V4 RS e V4 Rally, infine Desert X. La Cina riceverà un’attenzione molto speciale, fatta di forti investimenti e modelli specifici.

Riduzione di personale in Germania

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La ristrutturazione non è terminata e il calo dei profitti nel 2025 necessita di ulteriori sacrifici. Nella consueta lettera agli azionisti, Blume ha scritto che da qui al 2030 sarà necessario tagliare 50.000 posti di lavoro in Germania. Quindi più dei 35.000 già precedentemente concordati con i sindacati del gruppo. Il Ceo ha aggiunto che l'obiettivo è di risparmiare oltre 6 miliardi nei costi del lavoro: nel 2025 la forza lavoro totale del gruppo è stata di 662.900 persone, in calo del 2% rispetto al 2024. 

La Gazzetta dello Sport

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