L'ingresso del centravanti dell'Inter contro l'Irlanda del Nord ha convinto. Meno positiva, invece, la prestazione di Retegui. Esposito quindi si candida fortemente a una maglia da titolare contro Dzeko&co nella sfida di martedì
Gol azzurri per il Mondiale. Martedì a Zenica contro la Bosnia servirà la migliore Italia, una squadra che sia più incisiva sotto porta ma anche nello sviluppo della manovra rispetto a quella vista nel primo tempo contro l'Irlanda del Nord ieri sera. Una partenza diesel nell'impianto-fortino di Dzeko e compagni potremmo pagarla a caro prezzo e dunque Gattuso pondererà con attenzione ogni scelta partendo da tre presupposti importanti. 1) Con cinque giorni pieni di riposo, anche i titolari che hanno sfidato gli irlandesi avranno pienamente recuperato a livello fisico e mentale; 2) Rino conta di avere a disposizione almeno per la panchina anche Scamacca; 3) la squadra a Bergamo è andata meglio nella ripresa perché Politano ha affondato in modo più deciso sulla destra, ma anche perché Pio Esposito ha dialogato con più frequenza con Kean.
momento giusto
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Considerato che Kean ha segnato contro l'Irlanda del Nord il dodicesimo gol in Nazionale, il quinto nell'era Gattuso, che ha concluso con frequenza (6 volte) e ha sfiorato la rete prima di trovarla a dieci minuti dalla fine, sembra difficile che il ct possa rinunciare a lui. Se il centravanti della Fiorentina starà bene e non sentirà riacutizzare il problema alla tibia che lo ha rallentato in questa stagione, a Zenica partirà dal primo minuto. Chi avrà al suo fianco? Contro la formazione di O'Neill Retegui non ha impressionato: all'ex Atalanta è mancato lo sprint, il guizzo e non ha neppure legato molto il gioco. È vero, ha toccato più palloni di tutti in area (10), ma con Moise non c'è stata l'intesa vista in altre occasioni. Merito degli avversari che non hanno lasciato spazi tra le linee e li hanno "isolati" dal resto della squadra? Possibile. Di certo c'è che entrambi hanno fatto solo otto passaggi a testa in tutto il match. Troppo pochi. E Mateo, che non giocava nella Saudi Pro League dal 13 marzo, è sembrato meno brillante rispetto alle gare di ottobre e novembre. I giorni che ha trascorso ad allenarsi da solo a Coverciano non sono stati sufficienti per togliergli di dosso la ruggine delle due settimane senza impegni ufficiali. Martedì la sua condizione sarà migliorata? Vedremo. Il Pio Esposito visto ieri sera in ogni caso fa riflettere. Giusto utilizzarlo solo nella ripresa oppure lanciarlo dall'inizio?
cambio ritmo
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L'interista è entrato con l'Italia già in vantaggio, ma con lui al fianco di Kean, gli azzurri hanno cambiato marcia. Perché Pio ha difeso meglio il pallone rispetto a Retegui. Perché si è fatto trovare più spesso. E perché ha liberato spazi per il bomber della Viola, che ha potuto attaccare la profondità con più incisività. Ha pesato anche il fatto che l'Irlanda, sotto di una rete, ha spostato più in avanti il baricentro e ha lasciato qualche varco in più? Innegabile. È però evidente che Esposito abbia dato l'impressione di meritare spazio. Non è entrato direttamente nell'azione del raddoppio (assist di Tonali), ma con lui la Nazionale aveva un'altra pericolosità in avanti, non solo perché di testa ha sfiorato la rete. I suoi centimetri e i suoi chili possono fare la differenza in una "battaglia" come quella di Zenica, contro una formazione come la Bosnia che cercherà di compensare con l'intensità, la forza e l'aggressività la differenza di ranking (e di qualità) che esiste nei confronti dell'Italia.
scelta
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Gattuso è un allenatore che sta molto attento agli equilibri del gruppo e in queste qualificazioni al Mondiale i gol e gli assist di Retegui sono stati fondamentali per arrivare alle spalle della Norvegia. Al tempo stesso, però, anche lui sa che questo è (forse) il momento di Pio, in azzurro a segno 3 volte in 6 presenze e nell'Inter sempre più decisivo, tanto da essere il principale terminale offensivo in assenza di Lautaro. A Zenica entrando dalla panchina potrebbe dare il cambio di marcia come successo ieri sera, ma al tempo stesso partire con Esposito e Kean potrebbe aiutare a incanalare il match sui binari giusti. Premesso che a disposizione ci saranno anche Raspadori e, magari per qualche minuto, pure Scamacca, il ct avrà qualche giorno per riflettere bene sul tandem d'attacco da schierare. Non sarà una scelta facile, ma meglio pensare quando hai abbondanza come adesso che andare alla ricerca affannosa di una soluzione al problema del gol come ci è successo in un passato non troppo lontano.

