Italia da record, si può! Obiettivo 20 medaglie, ecco come possiamo conquistarle

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L’Olimpiade in casa e gli obiettivi della spedizione azzurra: nel mirino c’è l’edizione da sogno di Lillehammer 1994

Claudio Lenzi

Giornalista

3 febbraio - 08:43 - MILANO

Venti medaglie italiane, come all’Olimpiade dei record di Lillehammer 1994, quando però le gare erano 61, contro le 116 di Milano Cortina. L’obiettivo dell’ItaliaTeam è ambizioso, ma alla portata di una selezione azzurra che per molti, anche tra gli addetti ai lavori, è considerata la più forte di sempre, pronta a far valere il “fattore campo” come vent’anni fa a Torino. Da Arianna Fontana a Federico Pellegrino, passando per Sofia Goggia e Michela Moioli: i nomi sono noti e pronti a scrivere nuove pagine di storia dello sport italiano.

pista amica

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Partiamo dallo sci alpino. Per Dominik Paris e Sofia Goggia i rispettivi campi di gara di Bormio e Cortina sono da tempo i loro preferiti per numero di vittorie. Il 36enne della Val d’Ultimo sulla pista Stelvio ha conquistato sei discese e un superG, mentre la 33enne bergamasca ha già calato un poker di vittorie, sempre in discesa, sull’Olimpia delle Tofane. Entrambi sono andati a podio nell’ultima tappa di Coppa del Mondo e rappresentano la speranza più concreta di una medaglia ai Giochi. Una pista amica potrebbe essere anche quella del Forum di Assago, dove Arianna Fontana andrà a caccia del dodicesimo podio olimpico nello short track, simbolo di una squadra che ha in Pietro Sighel un’altra ottima carta da medaglia. A Rho Fiera, sulla pista lunga, hanno ottime possibilità di salire sul podio i campioni del mondo Davide Ghiotto (10.000), Andrea Giovannini (Mass Start), poi insieme nel terzetto dell’inseguimento a squadre, oltre a Francesca Lollobrigida (Mass Start).

ENGADIN, SWITZERLAND - MARCH 28 Michela Moioli of Team Italy wins the gold medal during the FIS Snowboard, Freestyle and Freeski World Championships Day 12 on March 28, 2025 in Engadin, Switzerland. (Photo by Millo Moravski/Agence Zoom/Getty Images)

tavole e acrobazie

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Anche a Livigno le ambizioni sono molteplici, a cominciare dallo snowboard. Lo sa bene Michela Moioli, storico primo oro azzurro a PyeongChang 2018, che sogna l’impresa dopo essere tornata ai vertici mondiali, anche nel misto con Lorenzo Sommariva. Il 45enne Roland Fischnaller, alla settima Olimpiade, è invece il simbolo di una squadra che potrebbe dominare il gigante parallelo con Bormolini, Felicelli e March. Nell’empireo conta di approdare la 18enne Flora Tabanelli, recuperata in extremis da un fastidioso infortunio al ginocchio. Se sta bene, può confermare il titolo iridato di Big Air. Anche Simone Deromedis e Jole Galli - che si batterà sulle nevi di casa - sono freschi di vittoria in Coppa del Mondo e potrebbero davvero fare meraviglie. Come la 27enne valtellinese Giulia Murada, che arriva ai Giochi con tre podi su tre sprint disputate: una medaglia per tenere a battesimo lo sci alpinismo sarebbe il massimo.

 Dorothea Wierer of Italy competes during the during the Zeoring for the IBU World Cup Biathlon Ruhpolding on January 14, 2026 in Ruhpolding, Germany. (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

nel mirino

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Ad Anterselva va in scena l’ultima recita di Dorothea Wierer: con Lisa Vittozzi proveranno a puntare sulla precisione nella sprint e nell’inseguimento del biathlon, lo stesso terreno di Tommaso Giacomel che a metà di una stagione da assoluto protagonista potrebbe centrare il risultato più importante della carriera. A Cortina proveranno a fare ancora centro nel curling i campioni olimpici e mondiali di doppio misto Stefania Constantini e Amos Mosaner, dopo la storica impresa di Pechino 2022. Il portabandiera dell’Italia si giocherà le sue chance anche con la squadra. Nel fondo merita una menzione anche Federico Pellegrino, giunto all’ultimo appuntamento importante della carriera. Il sogno è una medaglia da festeggiare in coppia, magari nel team Sprint a tecnica libera con Elia Barp dopo le ottime prove in Coppa.

che team

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E a proposito di squadre, oltre alle già menzionate coppie miste di snowboard e curling, attenzione a quanto potranno fare le staffette azzurre, come quelle mista e maschile dello short track con l’apporto di Thomas Nadalini e quelle del biathlon, impreziosite dalla presenza del due volte bronzo olimpico Lukas Hofer. La sfida, ancora una volta, sarà con Francia e Norvegia. Infine nel fondo, la staffetta 4x7,5 chilometri è forse la gara che gli azzurri hanno preparato più scrupolosamente. Più che un sogno - lo sottolineano anche i bookmaker - quella dell’Italia è una grande possibilità che passa in primis dallo sci alpino: se Paris nella discesa del 7 febbraio e Goggia all’indomani dovessero cominciare col piede giusto, allora anche il resto della spedizione... e il record di Lillehammer, a quel punto, dopo trentadue anni potrebbe davvero avere i giorni contati.

Italy's Sofia Goggia competes in the women's super G race part of the FIS Alpine Ski World Cup 2025-2026, in Crans Montana, Switzerland, on January 31, 2026. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP)
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