Inter, tutto su Palestra: pronti 40 milioni per l'Atalanta. E Dumfries ora può partire

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L’incertezza sulla clausola dell’olandese ha convinto il club ad anticipare i tempi per l’esterno della Nazionale, prima scelta di Chivu, per uno "scambio" che soddisferebbe anche i criteri del club

Questione di priorità: intanto Palestra, il resto si vedrà. L’Inter ha stabilito la strategia, allocando quasi tutto il budget di partenza sulle gambe velocissime del giovane esterno della Nazionale. L’Atalanta ha alzato un muro che si può abbattere solo con il denaro, tanto denaro, ma Chivu spera di essere accontentato nella sua richiesta, perché è convinto che un motore giovane e costante sulla fascia possa migliorare di molto la squadra. Sembra una contraddizione, investire 40 milioni nel ruolo di Dumfries, ma tutto ha un senso: l’Inter ha il forte sospetto che stavolta il titolare di cattedra eserciterà il proprio diritto a svincolarsi per 25 milioni, come da clausola fissata sul contratto che scade nel 2028. Meglio prepararsi, insomma, con un successore all’altezza.

La linea

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Nello scambio virtuale verrebbe soddisfatta anche la politica finanziaria del fondo Oaktree, che mira ad abbassare il monte stipendi e l’età media della squadra. Dumfries ha 30 anni e guadagna 4 milioni netti, Palestra ne ha 21 e dopo il primo campionato di Serie A a Cagliari prende “solo” 280.000 euro. Se dovesse andare in porto il doppio affare, l’Inter incasserebbe quindi 25 che sono quasi tutta plusvalenza e taglierebbe di circa 4 lordi gli ingaggi proponendo un ricco quinquennale (da 2 netti) al nuovo rampollo. È un ragionamento sul futuro ma anche sul presente: Palestra ha dimostrato di essere già un attore pronto per qualunque teatro. Il problema è che lo sa anche l’Atalanta, un club affrancato da ogni bisogno di liquidità e anche fermo nelle trattative: difficilmente, al momento, l’offerta da 40 milioni sarebbe accettata,

Andirivieni

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Di sicuro l’Inter non intende aspettare le mosse di Dumfries, che può liberarsi entro il mese di luglio e punta alla scia mondiale per attirare l’attenzione delle big europee. Palestra è un progetto a lungo termine che può servire a prescindere, non solo a destra ma anche a sinistra, soprattutto in previsione di una possibile partenza di Carlos Augusto che non ha rinnovato (2028) e ha offerte. Se l’Inter riuscirà a convincere la famiglia Percassi, senza creare un altro caso Lookman a distanza di un anno, concluderà l’acquisto e poi aspetterà gli sviluppi su Dumfries. E per Luis Henrique, che Ausilio considera un buon asset da sistemare dopo una stagione così così: poteva partire a gennaio (Bournemouth), invece è rimasto perché l’Inter non è riuscita a prendere Cancelo. Ma adesso, con la promozione di Diouf che resterà esterno di fantasia, per lui non c’è più spazio: in Inghilterra e Spagna qualche estimatore potrebbe restituire all’Inter una cifra non lontana da quella pagata al Marsiglia (25 milioni).

Mister Jones

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L’altro centrocampista vicino all’addio è Davide Frattesi, una delle grandi delusioni nella stagione del doblete. Gli piacerebbe tornare alla Roma, in uno scambio complicato con Manu Koné, ma più probabilmente troverà una squadra in Premier League. Forse il Nottingham Forest. D’altronde sempre dall’Inghilterra l’Inter medita di importare l’erede, che già a gennaio sembrava a un passo dal sì: si tratta di Curtis Jones, classe 2001 del Liverpool, che è un mediano e non un interno ma rinforzerebbe comunque il reparto in cui Chivu chiede giocatori capaci di occupare più posizioni. Martedì sera a Montecarlo, a margine della festa del procuratore Pastorello, Ausilio ha parlato al collega del Liverpool, Richard Hughes. L’Inter punta a sfruttare l’accordo con il giocatore e il contratto in scadenza nel 2027. Ma Jones è uno dei 16 titolari a disposizione di Arne Slot: difficilmente si muoverà per meno di 25 milioni. La trattativa è appena cominciata. E’ però evidente che, salvo cessioni sorprendenti, il rinnovo di Mkhitaryan abbassi la quota di investimenti dedicata al centrocampo. In questo momento Koné, che la Roma ha valutato 50 milioni, è alternativo a Jones e non più complementare.

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