Una sola vittoria nelle ultime 5 partite tra tutte le competizioni, ma comunque un vantaggio solido in campionato. Che i nerazzurri puntano a non dilapidare anche tramite un preciso lavoro atletico
Troppo spesso i numeri chiariscono momenti, partite, persino intere stagioni. E quelli dell'Inter di oggi vanno profondamente in controtendenza rispetto a quelli del recente passato nerazzurro, quando la squadra di Chivu vinceva contro tutte le squadra dalla 6ª posizione in giù. Nelle ultime 5 gare tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, Thuram e soci hanno vinto appena una partita, con 2 pareggi, altrettante sconfitte e una media realizzativa inferiore ad 1 gol a partita. Frutto di un momento delicato che si è insinuato dopo l'eliminazione dall'Europa e almeno un po' è progredito a seguito del secondo derby perso in stagione. Ma, soprattutto, frutto di una condizione atletica che tra calendario intasato, infortuni e allenamenti obbligatoriamente a singhiozzo proprio a causa delle tante partite in programma, gioco forza non può essere la stessa di qualche settimana o mese fa. Eppure, lo staff tecnico nerazzurro ha studiato un piano preciso per recuperare quella freschezza fisica che ha fin qui permesso all'Inter di piazzarsi davanti a tutti in campionato a +8 sul Milan 2° e in semifinale di Coppa Italia.
il piano nerazzurro
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L'Inter delle ultime settimane è apparsa poco reattiva, poco brillante, qualcuno persino un po' imballato o spremuto da un calendario che inevitabilmente ha portato via un'infinità di energie fisiche e mentali. Un dato conferma quanto i muscoli dei nerazzurri siano stati recentemente stressati, ed è relativo agli allenamenti ad Appiano Gentile: con tutte le partite in programma, non c'è stata neppure una settimana che l'Inter abbia potuto interamente sfruttare per allenamenti "classici", ovvero sedute complete senza test in vista di impegni.
Adesso, però, con l'eliminazione dalla Champions League per Chivu e il suo staff tecnico sarà ben più semplice gestire i carichi di lavoro, e c'è un piano che permetterà alla squadra di arrivare quasi al massimo dal punto di vista atletico allo sprint finale. Che fondamentalmente è semplice: caricare i muscoli quando ci sono svariati giorni di distanza da una partita attraverso veri e propri richiami con sedute atletiche decisamente più intense. Un altro tema porta invece agli infortuni. Lautaro, Mkhitaryan, Bastoni, Calhanoglu, Dumfries, Zielinski, Bonny: quasi tutti i membri della rosa, e soprattutto viene da pensare quelli più determinanti, hanno patito problemi fisici - gravi o meno gravi - durante la stagione. Ma piano piano ognuno si sta avvicinando al rientro o è già tornato. Un fattore che permetterà a Chivu di gestire meglio le forze ed evitare di conseguenza di incappare in stop forzati. E di arrivare al momento decisivo con tutte le frecce a disposizione, per chiudere definitivamente i giochi e colpire il centro del bersaglio.



