Giornata intensa per i nerazzurri tra lavoro sul campo, attesa per il mercato e un curioso fuori programma
18 luglio - 20:40 - DONAUESCHINGEN (GER)
Non ci sono giorni di riposo per l’Inter a Donaueschingen. Dopo la doppia seduta di ieri, oggi la squadra di Cristian Chivu si è allenata di nuovo sia al mattino sia al pomeriggio. Palestra, campo, tanto lavoro fisico e tecnico e per il momento poca tattica. È solo l’inizio. Il gruppo ha lavorato al gran completo, si è rivisto – come previsto – anche Federico Dimarco che ieri era stato tenuto a riposo in via precauzionale per un leggero affaticamento. Procede tutto secondo la tabella di marcia impostata dall’allenatore che rimane in prima linea non solo sulle questioni di campo ma anche su quelle di mercato. C’è la fascia destra da sistemare e anche la difesa va puntellata. Temi rilevanti sui quali Chivu si è sempre tenuto in costante aggiornamento, anche quando era in vacanza, con il presidente Beppe Marotta e con il direttore sportivo Piero Ausilio. Proprio quest’ultimo domani raggiungerà la squadra in Germania (il suo vice Dario Baccin è già arrivato) e potrà continuare a dialogare con l’allenatore come ha sempre fatto anche nelle giornate trascorse ad Appiano Gentile prima della partenza per il ritiro. Marotta invece arriverà alla vigilia dell’amichevole del 26 contro il Karlsruher.
MOSCONI: “GRAZIE CHIVU. E PIO…”
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Prima dell’allenamento pomeridiano, Mattia Mosconi ha parlato di questa esperienza insieme alla prima squadra, della sua crescita e delle sue prospettive. Inevitabilmente il sogno dell’attaccante classe 2007 è quello di restare all’Inter ma non chiedetegli ora di pensare troppo a lunga scadenza, in questo momento la sua testa è soltanto al presente e, soprattutto, all’Inter. “Devo soltanto ringraziare Chivu, come avevo fatto quando mi ha fatto esordire. È una persona fantastica, ti aiuta in qualsiasi momento. Se c’è da fare un complimento te lo fa, se sbagli ti aiuta. È un grande allenatore che avrà veramente un futuro da top”. Di esempi in squadra ne ha diversi, ma ne ha citato uno su tutti: “In questo momento sto prendendo tanto spunto da Pio che è un ragazzo giovane come me ma che è veramente forte e sto cercando di rubargli qualcosa ogni giorno”. Anche perché in cuor suo spera di poter fare un percorso simile nella sua squadra del cuore, il club in cui è arrivato da bambino, a 8 anni. “Ci sono molti aspetti su cui penso di dover migliorare – ha poi proseguito –. Sono giovane, devo crescere tecnicamente ma anche a livello fisico. Sto cercando di rubare dai grandi ogni giorno qualcosa e l’obiettivo è migliorare sempre. Dove mi vedo tra cinque anni? Non so dirlo, penso al presente e a far bene dove sono adesso, all’Inter”. Chiusura sul ruolo: “L’anno scorso li ho fatti tutti, mi piace fare la seconda punta ma sto lavorando tanto anche spalle alla porta. Perché il gioco del mister richiede questo. Ma il mio ruolo preferito è girare attorno a una prima punta per fare più assist e più gol possibili”.
il trattore
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Piccola, improvvisa e a suo modo simpatica intrusione nell’atmosfera concentrata del ritiro. La quiete di Donaueschingen, nel bel mezzo dell’allenamento dell’Inter, è stata interrotta da… un trattore. Il mezzo, perfettamente a suo agio nella cornice, con musica a tutto volume è passato sulla stradina sterrata a due passi dal campo su cui i nerazzurri stavano lavorando. Le indicazioni di Chivu e del suo staff sono state superate da questa atmosfera da discoteca rupestre creata dalle ragazze di una squadra giovanile dilettantistica dell’Aasen (club la cui casa è proprio il centro sportivo in cui si allena l’Inter) che stavano festeggiando la promozione. Una sorta di pullman scoperto improvvisato tra i campi deserti del Baden-Wurttemberg. Le giocatrici, circa una decina compresa l’autista del trattore, si sono fermate proprio a pochi metri dall’ingresso della struttura e una volta saputo che lì dentro si stava allenando l’Inter hanno messo mano alla playlist e sparato a tutto volume “Pazza Inter Amala”. Poi, dopo qualche minuto di festa improvvisata, il trattore ha ripreso la sua marcia e la baldoria è proseguita altrove.


