Il Napoli deve gestire il caso dell'attaccante, Chivu ritrova suoi giocatori pesanti ombre post Nazionale. Il tecnico rossonero, invece, ritrova pedine fondamentali in organico. E se i rossoneri vincessero al Maradona...
I voli intercontinentali, per i calciatori, sono macchine del tempo. I milanisti in autunno - era ottobre, l'entusiasmo alto, l'Inter dietro in classifica - partirono per la sosta delle nazionali e tornarono invecchiatissimi: tutti infortunati. Allegri perse Saelemaekers, Rabiot, Estupinan, Pulisic e Nkunku, qualcuno per pochi giorni, qualcuno per un mese e mezzo. Marzo è stato molto più gentile. Il Milan nella sosta ha recuperato Leao e Loftus-Cheek e per la partita di lunedì a Napoli ha tutti i giocatori a disposizione tranne Matteo Gabbia. Le avversarie invece...
inter: bastoni e difesa
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Cristian Chivu in questi giorni deve aver aperto qualche manualetto di psicologia. La Nazionale gli ha restituito Barella triste, Frattesi deluso, Dimarco a terra, Bastoni nel momento peggiore della carriera. Difficile che in pochi giorni, solo per le differenze cromatiche dall'azzurro al nerazzurro, tornino quelli delle migliori giornate. Se non bastasse, l'Inter li manderà probabilmente in campo in blocco o quasi, perché in difesa ci sono problemi. Carlos Augusto, che avrebbe dato volentieri un turno di riposo a Bastoni, è squalificato. Bisseck resterà fuori per un paio di partite. In difesa così Chivu userà dall'inizio Acerbi, che ha giocato solo una delle ultime nove partite.
napoli: lukaku e assenze
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Il Napoli avrebbe tutto per tifare Roma e approfittarne: ha vinto le ultime quattro partite e minaccia di non fermarsi. Il problema per Conte è che la sosta ha turbato il sonno a mezza città. Il club e Romelu Lukaku hanno litigato per corrispondenza: Big Rom non si è presentato a Castel Volturno e De Laurentiis gli ha inviato il comunicato meno simpatico del mese. In pochi giorni, si è cominciato a parlare più di mercato che di scudetto. Se non bastasse, in difesa lunedì contro il Milan mancheranno sia Di Lorenzo sia Rrahmani, con Conte che pare intenzionato a usare i quattro assi del centrocampo tutti insieme: Lobotka più Anguissa più McTominay più De Bruyne, mossa che non si vede da ottobre. Il talento è fuori discussione, l'abitudine a giocare insieme un po' di più.
milan
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E allora, Allegri può fare pensieri ambiziosi. Sa di giocarsi tutto in 26 ore, tra il posticipo di domenica tra Inter e Roma e questo Napoli-Milan di lunedì. A otto giornate dalla fine, ha una sola strada: tagliare almeno un po' il distacco di 6 punti dall'Inter e allungare il vantaggio sul Napoli, che sulla carta ha un calendario migliore. Significa vincere al Maradona e sperare che la Roma tolga punti all'Inter. Diversamente, la rimonta sarebbe non impossibile - questo no - ma certo molto complicata, molto improbabile. A -4 (o addirittura -3...) da Chivu, aprile e maggio sembrerebbero una lunga discesa verso il Mondiale. Udinese, Verona, Juventus, Sassuolo, Atalanta, Genoa, Cagliari: le ultime sette avversarie, con tutto il rispetto, non sono Arsenal, Bayern, Real, Barcellona, Liverpool, Olanda del '74 e Brasile del '60. Un piccolo sogno è autorizzato.

