Honda Cbr400R e CB400 Super Four: 4 cilindri con E-Clutch

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All’Osaka Motorcycle Show Honda ha svelato due concept, entrambi con motore 400 4T a quattro cilindri in linea ed entrambi supportati da un’elettronica moderna

Matteo Solinghi

4 aprile - 13:20 - MILANO

L’unicum - se così si può definire - del ritorno al quattro cilindri di piccola cilindrata di Kawasaki con la Ninja ZX-4R rischia di non essere più un unicum. All’Osaka Motorcycle Show 2026, infatti, Honda ha presentato due concept dalla medesima filosofia: sono la sportiva Cbr400R Four e la naked CB400 Super Four, entrambe equipaggiate della miglior tecnologia ed elettronica di ultima generazione di Honda, la frizione E-Clutch.

Sognare a occhi aperti

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Non servono necessariamente motori iper prestazionali per divertirsi, servono motori piacevoli da guidare e da ascoltare. Honda l’ha capito e prova a far breccia nel cuore degli appassionati con questi due prototipi. Il quattro cilindri in linea è un motore dal fascino innegabile, con regimi di rotazione tutt’altro che scontati. L’unità montata sui due concept svelati all’Osaka Motorcycle Show 2026, la cui potenza massima potrebbe aggirarsi attorno agli 80 Cv, è un propulsore di nuova generazione pensato per lavorare in sinergia con una piattaforma inedita, declinata nelle varianti naked e sport. L’intenzione di Honda è chiara: proporre due veicoli per il massimo piacere di guida, inevitabilmente rinunciando a un po' di coppia sotto per godere di un urlo e un allungo da applausi. Quella che però, all’apparenza, è una dote “vecchia scuola”, viene abbinata alla miglior tecnologia moderna di casa Honda, la frizione E-Clutch, in grado di assistere il pilota in ogni fase di guida, dalla partenza all’arresto passando per i cambi marcia. Tutto senza sfiorare la leva della frizione, salvo poi rispondere “meccanicamente” quando richiesto dal pilota.

La sportiva e la naked

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Come detto, la proposta di Honda è duplice: da un lato la sportiva Cbr400R Four, che andrebbe così a inserirsi perfettamente all’interno della gamma Cbr come l’alternativa di piccola cilindrata pur disponendo di un quattro in linea; dall’altro la naked CB400 Super Four, certamente più versatile e fruibile, ma non per questo meno divertente. E, anch’essa, s’inserirebbe come primo step della gamma CB a quattro pistoni, prima di CB650R, CB750 Hornet e CB1000 Hornet. Piuttosto palese il family feeling di entrambe le novità con le rispettive linee di appartenenza: la Cbr400R Four spinge forte su una posizione di guida sportiva, carene scolpite dal vento e una ciclistica altrettanto accattivante; la CB400 Super Four riprende i canoni estetici della CB650R nella firma luminosa, nella base tecnica, nelle sovrastrutture e anche nei quattro collettori che percorrono il profilo più vicino a terra della moto. Insomma, la ricetta di Honda è quella di unire emozioni e suoni del passato alla tecnologia moderna, creando un mix esplosivo il cui intento è quello di massimizzare il piacere di guida. La domanda sorge però spontanea: varcheranno mai, questi due concept, i confini nazionali per diventare, un domani, prodotti in serie? Gli amanti del quattro in linea si mettano comodi, in attesa di maggiori informazioni da parte di Honda.

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