Inseguimenti e testate, calci e scarpe volanti: tutte le follie degli allenatori

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Lorenzo Cascini

3 aprile 2025 (modifica alle 18:26) - MILANO

Mourinho è solo l'ultimo di una lunga lista di allenatori che - quando si trovano sotto pressione - faticano a mantenere l'aplomb: è successo a tanti, da Ranieri a Capello, da Mancini a Sir Alex Ferguson

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Mou e il naso di Okan

Galatasaray's coach Okan Buruk, bottom, lies on the ground after Fenerbahce's manager Jose Mourinho, center, grabbed his nose at the end of the Turkish Cup quarterfinals soccer match between Fenerbahce and Galatasaray at the Ulker stadium, in Istanbul, Wednesday, April 2, 2025. (Murat Akbas/Dia Photo via AP)

Molto spesso finisce con un post sui social o con una frase detta in conferenza stampa, due dei tanti modi per chiedere scusa. Prima, però, è alta tensione, adrenalina, nervi che saltano, insulti a più non posso e così via. Insomma, si perdono le staffe. L’ultimo è stato Mourinho contro il Galatasaray, che ha letteralmente preso per il naso l’allenatore avversario Okan Buruk, ma prima si può pensare a Fonseca che va testa contro testa con l’arbitro Millot durante Lione-Brest, a D’Aversa lo scorso anno al termine di Lecce-Verona e tante altre. Colpi di testa, spesso letterali. Vediamo i più cult del nostro calcio e non solo.

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