Nell'ambito dell'inchiesta su
presunti affidamenti irregolari del Comune di Pesaro nel periodo
in cui era sindaco Matteo Ricci, ora europarlamentare del Pd, il
Parlamento europeo ha avviato l'iter per la revoca dell'immunità
finalizzato "al sequestro, alla lettura e all'eventuale utilizzo
di corrispondenza (chat, e-mail, file correlati)" intercorsa tra
Ricci e il suo ex collaboratore Santini Massimiliano, e anche
contenuta in un dispositivo informatico allegato a memoria
difensiva" depositata da Ricci. Lo fa sapere lo stesso
europarlamentare dem che plaude all'avvio dell'Iter e chiede di
fare "presto", ricordando che già sette mesi fa aveva
"autorizzato la Procura a leggere la corrispondenza con l'ex
collaboratore Santini e la prova" da lui depositata.
"Lunedì scorso sono stato informato dai competenti uffici del
Parlamento europeo - fa sapere Ricci - che è pervenuta dalla
Procura di Pesaro, in relazione alle note indagini in corso da
quasi due anni, una richiesta di revoca dell'immunità
finalizzata al sequestro, alla lettura e all'eventuale utilizzo
di corrispondenza (chat, e-mail, file correlati) intercorsa tra
me e il mio ex collaboratore Santini Massimiliano, ed anche
contenuta in un dispositivo informatico allegato a memoria
difensiva depositata da me stesso".
"Non ho nulla in contrario, anzi. - prosegue Ricci - Oggi la
presidente Metsola in apertura di seduta ha avviato
immediatamente l'iter, girando la richiesta alla Commissione
Juri. Questa è una buona notizia perché ho già richiesto nei
giorni scorsi che si faccia il prima possibile".
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2 ore fa
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