Il manifesto di Calenda: 'Il centro per salvarci da Vannacci'

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A Milano nasce il movimento Europeisti.eu con l'obiettivo di creare un polo democratico, europeista, riformista in Italia. A tenerlo a battesimo è il leader di Azione Carlo Calenda, secondo cui "c'è un enorme campo da conquistare" soprattutto perché le prossime coalizioni in vista delle politiche andranno "da Vannacci a Tajani, da Renzi a Potere al Popolo e noi dobbiamo dare un'alternativa a questo scempio".

Al Teatro Franco Parenti di Milano per il nuovo progetto politico promosso da Piercamillo Falasca, il consigliere comunale di Azione Daniele Nahum e Sergio Scalpelli, c'è anche Pina Picierno che ha da poco lasciato il Pd per fondare Spazio Pubblico. Per lei è la prima uscita pubblica dopo l'addio ai Dem. "Noi possiamo costruire un polo democratico europeista in Italia", spiega l'eurodeputata che non risparmia le critiche al suo ex partito, "scivolato sempre di più purtroppo verso il populismo con la pochette di Giuseppe Conte". Sul palco si alternano tra gli altri l'ex premier Mario Monti, Elena Bonetti, Luigi Marattin, Carlo Cottarelli, Giuseppe De Mita, Filippo Rossi. Il senso del progetto è quello di prendere le distanze dai due poli tradizionali della politica, ma l'obiettivo come spiegano Nahum e Falasca non è quello di "di ricostituire il vecchio 'terzo polo', ma di creare un polo europeista" che si contrapponga "all'attuale bipolarismo a trazione populista che vivacchia sotto gli opposti ricatti della destra xenofoba e della sinistra ipocritamente pacifista". Un progetto di centro che, secondo Calenda, in passato è naufragato "perché Matteo Renzi si è messo a giocare come fa sempre e come fa adesso", ma "quell'esperimento ha preso 2.400.000 voti. Con le prossime coalizioni il potenziale è superiore a questo, perché saranno coalizioni ancora più confuse, ancora più estreme".

Il dialogo ci potrà essere anche con il Pd, non lo esclude Pina Picierno, spiegando che "il dialogo si fa sempre con tutti ma intorno a questioni serie". Il nuovo movimento, che ha al suo centro anche il sostegno all'Ucraina "perchè Kiev è già Europa", nasce a Milano che il prossimo anno andrà al voto, con il centrosinistra che cercherà di tenere la città, se riuscirà con una coalizione che include di nuovo tutti, dal Pd, al centro, fino ad Avs. "Io sono riuscito a tenerli insieme tutti", ha osservato il sindaco Giuseppe Sala, che da tempo ribadisce come va rafforzato il centro, nella coalizione di sinistra. In ogni caso "è chiaro che serve uno spazio politico più moderato nel centrosinistra", ha concluso. E chissà che il nuovo soggetto politico degli Europeisti non possa trovare invece un proprio candidato per le comunali, "se il Pd non farà una proposta valida, avremo il nostro", ha concluso Daniele Nahum.

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