Avanza la cordata di Donnie Nelson, ex gm di Dallas, con Kaukenas a guidare le operazioni: c'è l'accordo per prendere il diritto di Cremona. Sullo sfondo il futuro in Nba Europe
Mario Canfora e Giuseppe Nigro
11 febbraio - 00:45 - MILANO
Da quando il 9 dicembre 2020 la Virtus Roma comunicò il ritiro dalla Serie A, la Capitale non ha più avuto una squadra nel massimo campionato. Oggi neppure in A2, bisogna arrivare in B Nazionale per trovare Luiss Roma e Virtus 1960. Un vuoto destinato a essere colmato a breve. Voci di questo tipo si rincorrono da anni. In più, stavolta, una delle cordate interessate a riportare il grande basket, secondo quanto risulta, si è presentata alle istituzioni cestistiche con l’accordo nero su bianco di un precontratto per l’acquisto del diritto di Cremona, la cui salvezza (a +10 dall’ultima) appare ormai prossima. Capofila della cordata è Donnie Nelson, Donn all’anagrafe, 63 anni, figlio di Don che è stato il secondo allenatore con più partite vinte in Nba. In 24 anni a Dallas, Donn, visionario che tra i primi ha guardato all’estero e in particolare all’Europa, è stato il dirigente che ha lanciato Nash, che ha avuto l’intuito di scegliere Nowitzki (due mvp Nba) e che poi ha scelto anche Doncic. Proprio loro, Dirk Nowitzki e, rullo di tamburi, Luka Doncic, sono tra i soci che Nelson ha dichiarato di avere a bordo nelle sue interlocuzioni italiane. Dall’estate scorsa Nelson è special advisor proprio della Slovenia di Doncic. Non è noto con quali quote, e non è chiaro quali siano, intorno a nomi di così grande richiamo, gli investitori pesanti di una cordata a cui vengono riconosciute grandi disponibilità. Da LeBron e Durant nel calcio a Tony Parker che lo fece nell’Asvel quando ancora giocava, tanti sono i giocatori Nba investitori in club professionistici.
Chi e dove
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Nel gruppo di lavoro c’è anche Roberto Carmenati, storico scout internazionale di quei Mavs che guardavano al mondo. Ma una figura centrale, presentato in Federazione da Nelson come suo referente italiano, è Rimantas Kaukenas, dieci stagioni in Italia da giocatore con cinque scudetti vinti a Siena, 48 anni, già alle spalle un’esperienza da presidente dei Wolves di Vilnius e istituzione del basket in Lituania, dove Nelson è stato a lungo assistente allenatore in nazionale tra ‘90 e 2000. A ottobre i primi movimenti, fino all’intensificarsi un paio di settimane fa di colloqui e incontri. Tra questi, anche quelli per l’impianto: in attesa dei lavori per la copertura del Centrale di Tennis del Foro Italico che porterà la capienza a 13.500 posti a sedere (Sport e Salute in Consiglio Federale ha parlato di conclusione a metà 2027, ma gli slittamenti sono sempre dietro l’angolo), la società di Nelson si è già incontrata con la proprietà del PalaEur, Eur Spa, società partecipata da Roma Capitale e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, trovando un accordo pluriennale per iniziare a giocarci dalla prossima stagione, in attesa appunto di traslocare al Foro e al quel punto senza fretta.
Nba
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Sullo sfondo, il motivo più importante per cui Nelson, e di conseguenza Doncic, vogliono investire su Roma: l’arrivo, annunciato per il 2027/28 di Nba Europe, campionato col meglio del basket del continente sulla falsariga dell’attuale Eurolega, ma organizzato dalla Nba, anche in città diverse e con logiche differenti per attrarre più risorse. Nei piani dichiarati, che prevedono di partire con 16 squadre di cui 12 con licenza permanente, l’Italia sarà presente con Milano, dove Olimpia e Milan stanno valutando l’affare ed erano presenti il 19 gennaio scorso alla riunione di Londra con gli stakeholders interessati, e con Roma. Sulla Capitale si è mosso anche Paul Matiasic, avvocato di San Francisco ora proprietario e presidente di Trieste, anche lui come capofila di investitori americani, apparentemente meno presente nella partita romana nelle ultime settimane, e i club locali, pronti a unire le forze con chi dovesse aggiudicarsi la posta, portando radicamento sul territorio e tradizione. Nulla cambia col possibile slittamento di un anno della nuova lega. Tutto è in movimento, ma un prossimo appuntamento importante è già questo weekend in occasione dell’All Star Game di Los Angeles, dove la Nba ha fissato l’appuntamento con tutti i soggetti interessati all’affare.


