Conte: "Arbitri e Var devono migliorare, se tutti si lamentano.... Scudetto? Ma di che parliamo?"

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Il tecnico del Napoli si sfoga in conferenza stampa: "Penalizzati da infortuni imprevedibili, quest'anno non si può più parlare di scudetto"

Salvatore Malfitano

11 febbraio - 00:18 - MILANO

Ci sono argomenti che Antonio Conte non vuole affrontare, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia subita per mano del Como. Il primo è relativo alle decisioni della squadra arbitrale. “Non mettiamoci a parlare sempre di questo, perché c’è sempre qualcuno che si lamenta. Non è una buona stagione per gli arbitri e i Var, spero che possano trovare il modo di migliorare perché tutti si lamentano, non si parla di singoli. Serve uno step in avanti, perché così come miglioriamo le squadre è giusto che Rocchi migliori anche gli arbitri. Non va bene per il calcio in generale”. Il secondo invece è relativo alle ambizioni di scudetto del Napoli. “Ci sono nove punti di distacco, abbiamo problematiche serie e mi parlate di scudetto. L’Inter sta viaggiando, ci sono Milan, Juventus e Roma e il Como stesso. Di che stiamo parlando? Ragioniamo di partita in partita, cercando di essere seri nelle domande e nelle considerazioni”.

l'analisi

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 L’allenatore è quindi passato all’analisi della sconfitta. Come al solito non si può prescindere dal discorso relativo all’emergenza vissuta dagli azzurri in termini di assenze. “Onore ai ragazzi. Non era assolutamente semplice, affrontavamo il Como a pieno organico e con dieci giorni di pausa, noi invece abbiamo giocato a Genova tre giorni fa finendo anche in dieci e perdendo un altro calciatore importante come McTominay. I giocatori vanno elogiati, perché stiamo andando oltre le potenzialità attuali, oggi abbiamo poche risorse e non c’entrano nulla con le ambizioni che avremmo voluto avere. Stiamo facendo cose egregie, poi potevamo qualificarci noi come loro una volta arrivati ai rigori. Abbiamo vinto la Supercoppa e uno scudetto in un anno e mezzo. Dispiace perché comunque poi si costruiscono annate in cui si vorrebbe fare di più e alla fine noi lo stiamo facendo per la rosa che abbiamo adesso. Qualsiasi squadra farebbe fatica nelle nostre condizioni. Complimenti ai tifosi che continuano ad apprezzare il nostro impegno, nonostante tutto siamo arrivati a un centimetro dalla qualificazione”. 

frustrazione

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 Quando a Conte viene chiesto di spiegare il perché di tanti infortuni, il tecnico non sa giustamente da dove cominciare. “Come si fanno a prevedere gli infortuni di Di Lorenzo o di Lukaku e De Bruyne ai quali si è staccato il tendine? O l’infortunio di Gilmour che ha problemi di pubalgia? Per non parlare di Anguissa. Dovremmo andare al santuario a fare una preghiera. Sono infortuni così gravi che si trascinano per tutto l’anno. Anche se abbiamo altri calciatori, averne sempre fuori 6-7 di quelli importanti è inevitabile che poi giochino sempre gli stessi e ne perdiamo altri come McTominay e Rrahmani. Sono perdite sanguinarie perché si sommano ai lungodegenti. Stiamo parlando di qualcosa che non è successo a nessun altro. C’era il mercato, ma mi hanno detto che non si poteva fare nulla se non a costo zero, abbiamo preso due ragazzi per darci una mano. Ma sono convinto che stiamo facendo qualcosa di straordinario in positivo” ha concluso.

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