Il Real Madrid non sa più vincere: ora la Liga è quasi un miraggio. E il Bernabeu fischia

2 ore fa 1

Col Girona finisce 1-1 ed è la terza partita senza successo per i blancos, che potrebbero finire a -9 dal Barcellona. Polemiche nel finale per un rigore non fischiato su Mbappé 

10 aprile - 23:46 - MADRID (SPA)

Il Madrid infila la terza partita senza vittorie pareggiando 1-1 col Girona, ascolta i fischi di delusione e frustrazione del Bernabeu e si arrabbia con l’arbitro Alberola per un rigore su Mbappé non segnalato nel finale. La Liga, che in questo turno festeggia la sua giornata retro con maglie d’epoca per giocatori (non del Real Madrid), arbitri e grafiche in tv e allo stadio, era già quasi compromessa, stasera può diventare impossibile: i Blancos hanno chiuso a -6 dal Barcellona, che se oggi vince il derby con l’Espanyol al Camp Nou può portarsi a +9 a 7 giornate dalla fine, col Clásico in casa il 10 maggio. 

il primo pari

—  

Flick dice che pensa alla Champions, e sembra che Arbeloa faccia lo stesso perché ha fatto scelte assai strane ed è parso evidente lo scarso interesse dei suoi giocatori per questa strana sfida col Girona del venerdì sera. È finita 1-1 (come all’andata a Montilivi con Xabi Alonso in novembre), ed è il primo pari di Arbeloa nelle 20 panchine con la prima squadra del Madrid. Se allarghiamo lo spettro anche al suo inizio di stagione con il Castilla, per il tecnico spagnolo sono due pareggi in 39 incontri. Il rilievo statistico è relativo: ai parrocchiani del quartiere Chamartin preoccupa più la forma del Real, che dopo la sconfitta a Maiorca e quella in casa col Bayern ieri non è riuscito a superare un Girona senza punte e azzoppato da un regalo a Valverde del suo portiere Gazzaniga, non nuovo a scempi cari o carissimi. 

cambi e fischi

—  

Arbeloa ovviamente pensava al Bayern, al ritorno dei quarti per recuperare l’1-2 di martedì, e così ha fatto 7 cambi e varie prove in vista del tentativo di rimonta da mettere in atto mercoledì a Monaco. In primis Camavinga per Tchouameni, squalificato in Champions, poi il più affidabile Fran García per il disastroso Carreras (Mendy, sempre acciaccato, è partito in panchina, è entrato e sarà titolare in Germania per cercare di frenare l’indemoniato Olise), Bellingham per Arda Guler, Militao per Huijsen. Fuori anche il giovane Thiago Pitarch, che sembrava destinato ad essere sacrificato anche col Bayern, ma la pessima prestazione di Camavinga complica le scelte di Arbeloa. Il francese è stato disastroso, e pensare di piazzarlo in mezzo al campo all’Allianz per frenare i satanassi di Kompany rischia di togliere il sonno al madridismo. Camavinga è uscito tra i fischi del Bernabeu, non certamente un gran viatico per una brillante notte di Champions. Il Bernabeu aveva già fischiato in precedenza, quando inspiegabilmente il Madrid ha iniziato a farsi scappare dalle mani una vittoria che pareva certa. 

rigore e cori

—  

Dopo un primo tempo soporifero, al 51’ un bel destro da 25 metri di Valverde finisce dentro perché Gazzaniga cerca di pararlo mimando un bagher della pallavolo. Però al 62’ Lemar si è inserito senza opposizione nella distratta retroguardia blanca e ha bruciato Lunin con un magnifico sinistro dal limite. Fischi diffusi e inviti a tirar fuori gli attributi da parte del Bernabeu, cambi senza molto senso di Arbeloa e il dramma finale. All’88’ il brasiliano Vitor Reis ferma Mbappé in area allargando il braccio: il francese finisce a terra e vi resta dolorante. Si rialza sanguinante ma non ottiene un rigore che pare chiaro, col Bernabeu ora infuriato contro un altro bersaglio: “Corruzione nella Federazione” è il coro che sostituisce i fischi alla squadra di Arbeloa. Che, detto del possibile rigore, non dà veramente segni di grande solidità. E nell’aria resta bello spesso il domandone sulla reale possibilità che Vinicius e Mbappé possano giocare bene insieme. La risposta è assai complicata.

Leggi l’intero articolo