Il piano Amorim: così il Milan vuole convincere Modric a restare

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Luka ha voglia di rimanere, la società studia la strategia: dopo il Mondiale ci sarà un colloquio con il tecnico per capire cosa fare

23 giugno - 08:36 - MIAMI (USA)

Non fate quella faccia triste, ma sappiate che nella notte potreste vedere la penultima partita di Luka Modric con la nazionale croata. Luka ha deciso di smettere con gli scacchi e di continuare solo con il club... e almeno questa decisione è presa. Spazio per ripensamenti? Come sempre nella vita, ma non pare questo il caso. Piuttosto, i prossimi giorni sono i più importanti per l’altra decisione, quella per il 2026-27. Milan o non Milan, questo è il dilemma. Un dilemma che Modric nel suo cuore avrebbe grande voglia di sciogliere ma resta vivo.

panama, ghana, e poi...

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Un passo alla volta, prima la nazionale. Modric ha giocato 199 partite con la Croazia e sì, nella notte con Panama farà cifra tonda: 200. Per il 201, c’è il Ghana tra qualche giorno. Il punto è che per la Croazia, dopo aver preso 4 gol dall’Inghilterra, non è tanto tempo di celebrare: bisogna vincere, e tanti saluti al romanticismo. Luka ha 40 anni e li sente. Non è più il bambino che viveva all’Hotel Kolovare – lui e la famiglia sfollati in una camera dopo le bombe – e giocava nel parcheggio sognando di essere Zvone Boban. Luka non può giocare due volte a settimana e probabilmente, se pensa alla sosta di ottobre, fa una smorfia. La Croazia andrà in campo il 26 settembre con la Repubblica Ceca, il 29 con la Spagna, il 3 ottobre con l’Inghilterra (ci risiamo) e il 6 ancora con la Spagna. Super lavoro da Nations League. È troppo, via. Meglio chiudere con la maglia a scacchi con questo Mondiale e magari tornare un giorno, chissà con quale compito.

al milan continua?

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Il Milan è un discorso diverso. Il Milan chiama in causa scelte di vita. Modric a Milano sta benissimo, meglio di quanto pensasse (e già era ottimista). Si trova bene, la figlia Ema gioca nelle giovanili, i compagni e soprattutto i tifosi gli vogliono un gran bene. I Palloni d’oro, in fondo, al Milan si sono sempre trovati bene. La società, anche in questa stagione di rivoluzione, gli ha fatto sapere che lo vedrebbe ancora con piacere tra i corridoi di Milanello. Sta a Luka, e la volontà è di decidere dopo aver parlato per bene con Ruben Amorim. Il rapporto tra Modric e Allegri, un anno fa, era molto facile da prevedere. Allegri con i giocatori come Luka fa due cose: si innamora e li mette a giocare davanti alla difesa. Per lui la mezzala è fisica, copre campo, si inserisce, mentre il playmaker può essere un giocatore di tocco e controllo del ritmo. Con Luka, era fin troppo facile. Modric ha il fisico che ha, però controlla i tempi delle partite da quando aveva 10 anni. L’evoluzione è stata in linea con le previsioni: un giocatore chiave con e soprattutto senza palla, fase molto sottovalutata del suo gioco nei primi mesi.

Croatia's midfielder #10 Luka Modric walks on the pitch prior to the  2026 World Cup Group L football match between England and Croatia at the Dallas Stadium in Arlington on June 17, 2026.  (Photo by Paul ELLIS / AFP)

amorim e la decisione

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La storia con Amorim, invece, è da scrivere. Modric ha voglia di restare al Milan per un’altra stagione e chi lo conosce dice che, fosse per il suo istinto, non ci sarebbero dubbi: avanti. Il fatto è che era convinto di giocare un’ultima Champions. I soldi per lui non fanno la differenza, i minuti in campo nemmeno. La Champions sì... e la Champions non ci sarà. Il Mondiale prima o poi si farà da parte - Luka spera più tardi possibile - e il Milan tornerà al centro dei pensieri. Modric ascolterà il suo corpo, la sua anima, la sua società e il suo allenatore. A quel punto, uno scenario si farà largo nella nebbia. Il più probabile? L’impiego in partite selezionate, magari evitando qualche trasferta di Europa League, magari giocando qualche volta il secondo tempo, non sempre 90 minuti. Se si sentirà a suo agio, andrà avanti. I milanisti preoccupati per il mercato, in quel caso, faranno un sorriso. Almeno un mezzo sorriso.

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