L'inglese atleticamente potrebbe essere uno dei più forti della A ma spesso va in difficoltà. Questione di fiducia e atteggiamento. Sarri, che lo ha avuto al Chelsea, lo stima da sempre ma c'è un problema...
Quella sera di novembre, Ruben Loftus-Cheek sembrava Jonah Lomu: a San Siro, contro il Psg in Champions, RLC dominava, passava attraverso i corpi, era imprendibile quando accelerava. Era il 2023, Loftus-Cheek era appena arrivato a Milano e, guardandolo, pareva tutto normale, perché l'inglese ha uno dei fisici più impressionanti della Serie A. È alto più di un metro e 90, è strutturato, sembra costruito per fare sport. Il fatto è che un Loftus-Cheek così dominante non è quasi mai visto, nei mesi e soprattutto negli anni seguenti.
il fisico: mai dominante
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La trasferta di Cagliari ha confermato una sensazione avuta tante volte: RLC è uno dei giocatori con il più alto differenziale tra struttura e presenza fisica. Potrebbe essere atleticamente dominante invece spesso appare morbido: gli vedi perdere duelli fisici, venire spostato dagli avversari, perdere contrasti. Colpisce più per come gioca la palla - la tecnica è assolutamente di livello - che per l'impatto atletico. Alcuni dati per andare oltre le apparenze. In stagione, RLC ha vinto 8 tackle e ne ha persi 7, ha vinto 69 duelli e ne ha persi 72, ha vinto 28 contrasti aerei e ne ha persi 23. Siamo appena sopra o appena sotto il 50%: non per caso, in quelle classifiche è decimo, nono e quinto nel Milan. Un giocatore normale, nonostante doti fuori dal comune.
perché rende a metà
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La chiave, probabilmente, è nella fiducia. Loftus-Cheek non ha il fuoco dentro ma ha reso bene quando è stato messo al centro di un progetto, con un ruolo e compiti definiti, come accaduto con Sarri al Chelsea e con Pioli nel primo anno di Milan: in quelle due stagioni, non per caso, è andato in doppia cifra. Negli altri anni al Chelsea, in cui invece vagava per il campo di ruolo in ruolo, ha convinto molto meno. In questo 2025-26, con Allegri, siamo a metà strada. RLC ha giocato 7 volte da titolare e 8 volte è entrato dalla panchina. Ha giocato da centrocampista e da punta. Non è un titolare ma chiaramente fa parte del progetto, è considerato. Allegri in estate prevedeva 15 gol per lui e Fofana che al momento, anche per l'arrivo di Rabiot che ha tolto spazio a tutti, sono solo a 2: un gol ciascuno.
mercato: sarri e la lazio
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Il mercato in questa situazione può avere un ruolo? Possibile, perché Loftus-Cheek ha il contratto in scadenza tra 18 mesi e Maurizio Sarri non ha dimenticato quell'anno insieme a Londra. Le voci sulla Lazio, anche per questo, negli ultimi giorni si sono fatti sentire. L'operazione però è considerata complicata sia a Roma sia a Milano perché RLC guadagna 3,5-4 milioni netti a stagione, che con il decreto crescita sono tra i 4,5 e i 5,2 lordi. In linea, se non oltre, con il contratto più pesante della Lazio, quello di Zaccagni. Servirebbero due passaggi: la cessione di Guendouzi, che assieme a quella di Castellanos renderebbe la Lazio un club con molto potere d'acquisto, e il via libera di Loftus-Cheek, perché non sono molti i giocatori che lascerebbero il Milan per la Lazio. Uno scambio? Il Milan apprezza molto Mario Gila ma trovare un incastro è quasi impossibile. E allora avanti così, in attesa di possibili sorprese e di Milan-Genoa di giovedì. Loftus-Cheek definirà il suo destino - titolare o panchina, in attacco o a centrocampo - in base alla condizione di Pulisic, Leao, Nkunku, Fofana. Per un giocatore con le sue potenzialità, mette un filo di tristezza.



