Il Milan si tiene Allegri: Cardinale pronto ad accontentarlo. E scatta il rinnovo

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Presto l'incontro. Con la Champions prolungamento al 2028, senza clausole d’uscita. E sul mercato la priorità è un attaccante top

Andrea Ramazzotti

Giornalista

21 maggio - 00:20 - MILANO

Battere il Cagliari, conquistare l’ingresso in Champions e poi andare avanti con Massimiliano Allegri in panchina. Il Milan che si avvicina alla “finale” di domenica sera a San Siro contro il Cagliari ha come priorità la conquista di un posto nelle prime quattro e il gruzzolo di milioni che arriverebbe dalla partecipazione alla coppa europea più prestigiosa. Compresi i ricavi garantiti dalla Uefa, gli incassi al botteghino e i bonus dagli sponsor la cifra si aggira sui cento milioni, come spiegato dal tecnico livornese. Da lunedì in poi, però, bisogna disegnare il futuro e l’ex allenatore della Juventus è considerato un tassello chiave. Tanto per essere chiari: l’obiettivo è trattenerlo sulla panchina rossonera con un contratto allungato fino al 2028 e più remunerativo rispetto all’attuale (ingaggio alzato da cinque a sei milioni più bonus). Non ci sarà bisogno di una trattativa visto che l’attuale accordo già prevede il prolungamento per un anno in caso di ingresso nelle prime quattro. Il corteggiamento del Napoli nei confronti di Max in via Aldo Rossi non viene sottovalutato, ma non è vissuto come apprensione. Perché il club ha intenzione di ribadire ancora una volta quando il tecnico è centrale nel progetto che Cardinale ha in mente per riportare il Milan a vincere. 

Niente clausola

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 Nell’accordo firmato lo scorso fine maggio non c’è una clausola rescissoria ovvero la possibilità da parte di un’altra società, con il via libera di Allegri, di pagare una cifra predeterminata per ingaggiarlo. La stessa clausola è molto in voga (da tempo) nella Premier League. Allegri invece non ha sentito l’esigenza di inserirla quando ha detto sì al ritorno a Milanello. Certo, da allora sono passati praticamente dodici mesi e molte cose sono successe, non tutte vissute con il sorriso sulle labbra da Max. Per lui vale sempre la road map che gli è stata presentata quando è stato convinto dall’ad Furlani, dal ds Tare e dai colloqui con Cardinale: primo anno di assestamento, con l’obiettivo di riportare il Diavolo in Champions e investimenti “contenuti” a causa dei mancati introiti dalla Uefa; seconda e terza stagione più ambiziose, diciamo con caccia aperta alla seconda stella, grazie anche a maggiori disponibilità garantire dalla partecipazione alla Champions. Allegri insomma ha puntato sulla visione di un Diavolo di nuovo vincente e si è “speso” per trasformare questo progetto in realtà. Adesso è a un passo dal primo traguardo, il ritorno nell’Europa che conta. Quel passo va fatto domenica sera, poi probabilmente molte cose saranno sistemate confrontandosi con la proprietà e la dirigenza. 

Meriti

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Di fronte a sé Allegri troverà un Cardinale che ha grande stima di lui: non è un mistero che l’americano apprezzi molto il suo lavoro e non a caso il fondatore di RedBird nell’intervista della scorsa settimana alla Gazzetta ha spiegato di aver già iniziato a programmare il futuro parlando con Max. Domenica nel post gara contro il Genoa, prima di lasciare il Ferraris, Cardinale ha parlato alla squadra elogiandola per la prestazione, ma si è complimentato soprattutto con il suo allenatore che ha tenuto la barca in linea di galleggiamento nel momento difficile, quello dei cinque ko in otto giornate. Gerry ha apprezzato la reazione nel momento di massimo stress del Milan, nella partita del dentro o fuori di Genova: per lui che conosce il mondo dello sport è stato un segnale fondamentale di personalità e carattere principalmente da parte del suo condottiero. 

Obiettivi

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Allegri si aspetta che la rosa rossonera sia rinforzata e allungata, che arrivino elementi con esperienza internazionale e con mentalità vincente. Cardinale farà il possibile per accontentarlo: ci tiene che il Milan sia sostenibile, ma al tempo stesso non vuole perdere l’allenatore che ha riportato la squadra a essere competitiva. Sul mercato, dunque, darà mandato ai suoi uomini (chiunque essi siano) di ascoltare gli input di Max, fermo restando che non potrà investire a fondo perduto. Un centravanti con il gol nel dna è la priorità condivisa (in alto nella lista di Max ci sono Gonçalo Ramos e Vlahovic), ma tutti i reparti vanno rinforzati. Trovare un altro tecnico come Allegri non è semplice e questo Cardinale lo sa: rispetto allo scorso anno a Milanello l’aria è cambiata e i risultati lo testimoniano. Il fatto che il gioco non sia spettacolare non è un cruciale: all’americano interessano i risultati e quelli Max li sta assicurando.

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