Il Giro lo dice chiaramente: Vingegaard è l'unica alternativa a Pogacar

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DenmarkÕs Jonas Vingegaard Hansen of Team Visma | Lease A Bike during Stage 20 of the Giro dÕItalia, from Gemona del Friuli to Piancavallo, Italy, Saturday, May 30, 2026. (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

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Tra ricordi, omaggi familiari e una superiorità disarmante, Jonas si prende il trono d'Italia e lancia il guanto di sfida al rivale sloveno in vista del Tour: in salita solo lui può tenergli testa

Pier Bergonzi

Giornalista

31 maggio - 10:16 - MILANO

Ha chiuso in bellezza, tre baci alla foto con la moglie Trine e i due figli che ha sul manubrio, uno alla fede della mano desta e poi ha allargato le braccia parallele alla strada, come faceva Pantani. Jonas Vingegaard, il Re Pescatore, ha vinto anche a Piancavallo, come era anche troppo facile pronosticare, e ha mostrato al mondo la sua maglia rosa, che nel sole friulano, tra ali di folla, è sembrata ancor più luminosa del solito. La maglia di leader color Gazzetta, è un simbolo, un messaggio di valore universale e questa volta di più, perché sul petto e sulla schiena di Vingegaard c’era la scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, in memoria di quel terremoto che mezzo secolo fa sconvolse questa regione e le vite di migliaia di famiglie. I grandi campioni sono leader che portano in bici una responsabilità. Vingegaard ieri se l’è presa tutta. Ma è dalle prime tappe in Bulgaria che lo fa. L’uomo più atteso, il favorito unico di questa corsa rosa numero 109, è risultato anche troppo più forte rispetto al resto della comitiva. Felix Gall, secondo ieri e secondo della generale, non gli ha mai messo la ruota davanti.

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