Un gol per parte è sufficiente a
garantire il passaggio del turno a Giappone e Svezia, che
approdano ai sedicesimi di finale rispettivamente come seconda e
terza classificata del gruppo F. Gli asiatici se la vedranno col
Brasile, gli scandinavi scopriranno più avanti la loro
avversaria.
Le reti, nello stadio coperto e torrido di Dallas, arrivano
entrambe nella ripresa, dopo un primo tempo passato a studiarsi
e con poche occasioni se si esclude il tentativo da dentro
l'area di Nakamura che impegna Zetterstrom in una bella parata.
A sbloccare il tabellino ci pensa al 56' Naeda, che perfeziona
un'azione da applausi dei suoi compagni dopo essere stato
liberato con un assist di Doan. È la sveglia per gli scandinavi
che, dopo i risultati speculari delle prime due partite (5-1
alla Tunisia e 5-1 dall'Olanda), hanno bisogno di equilibrio ma
soprattutto di non rimanere a secco per rientrare tra le otto
migliori terze.
Passano sei minuti ed Elanga, da posizione decentrata,
sorprende Suzuki probabilmente non incolpevole. Il portiere
giapponese però si riscatta nell'ultima fase di gara, quando gli
scandinavi, preso coraggio, tentano a più riprese il colpaccio
senza riuscirci.
Non è detto che sia un male, visto che il "premio" per la
seconda classificata del girone consiste nell'incontrare il
Brasile di Carlo Ancelotti, protagonista di un avvio
difficoltoso col Marocco ma poi entrato a regime contro Haiti e
Scozia. Toccherà al Giappone, che ha chiuso da imbattuto il
girone di qualificazione. Per gli asiatici, il biglietto di
presentazione è nei gol segnati - sette in tre partite - e
soprattutto nell'aver messo alle corde, nel match d'esordio, una
nazionale quotata come l'Olanda. Il Giappone, presenza fissa ai
Mondiali dal 1998, non è più una rivelazione sul palcoscenico
mondiale ma è ancora alla ricerca del salto di qualità
definitivo. L'appuntamento è per il 29 giugno, da lì è vietato
sbagliare.
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23 ore fa
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