Il genio Bouaddi, pallone e libri: il fenomeno del Marocco si prende la scena

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Studia fisica e matematica all'università e con il Lilla ha debuttato a 16 anni in Conference League e dopo le giovanili coi Bleus ha scelto il Paese dei suoi genitori

In attesa di Lamine Yamal, un altro 2007 è salito sul palco del Mondiale a offrire una prestazione livello Broadway. La sfida è stata lanciata. Parliamo di Ayyoub Bouaddi, che resterà 18enne fino ad ottobre ed è già un habitué di Champions, Europa e Conference League col Lilla, che quest’anno ha chiuso al terzo posto la Ligue 1 e nella prossima stagione torna in Champions guidato da Davide Ancelotti. Il figlio di Carlo ieri sera al MetLife Stadium ha vissuto una notte di timore e ammirazione guardando cosa è capace di fare questo adolescente senza paura. 

giovane leader

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Ayyoub si è mosso come un leader in campo, torturando il vecchieggiante centrocampo brasiliano e come un veterano in zona mista, muovendosi agile tra inglese e francese come aveva fatto tra Casemiro e Bruno Guimaraes poco prima. Era solo la sua terza presenza in nazionale, una nazionale che viene da una semifinale Mondiale e una finale in Coppa d’Africa. Lui, l’ultimo arrivato, il più giovane, è già una colonna. 

premio all'eloquenza

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Dicevamo dell’abilità di fronte ai microfoni. Anche qui, nessuna sorpresa. In Francia organizzano un concorso di ‘eloquenza’ tra i ragazzi delle varie canteras del Paese, e Bouaddi nel 2023 ha vinto questa specie di Pallone d’Oro della parola ed è stato premiato all’Eliseo dalla first lady Brigitte Macron. Ovviamente ha finito le scuole e ora è all’università: studia fisica e matematica. Un fenomeno nel panorama da influencer dei colleghi. 

la guerra

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Attorno alla sua scelta di campo in termini di nazionale è andata in onda un’aspra battaglia tra le federazioni di Francia e Marocco. E se il Paese africano ha perso senza alcuna possibilità di successo l’identico scontro con la federcalcio spagnola per Lamine Yamal, ha vinto quello per Bouaddi. Che dopo aver rappresentato i Bleus dall’Under 16 all’Under 21, lui 18enne, ricordiamolo, alla fine ha scelto i Leoni dell’Atlas e non i Galletti. Il 15 maggio il Marocco ha annunciato l’ok della Fifa al cambio, e 6 giorni dopo Bouaddi è entrato nei 26 del Mondiale. 

ragazzo modello

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Bouaddi è un prodigio. Sui libri e nello sport. Un anno avanti, voti eccellenti, borse di studio. E in ambito motorio ginnastica, nuoto, tennis badminton e pallamano, lo sport che praticava suo padre. Precoce e preciso, attento al fisico e ai pensieri, sport e studi. Insomma un ragazzo modello con la testa sulle spalle e un talento calcistico fuori dal comune che come detto l’ha portato a bruciare le tappe in maniera impressionante: ha debuttato in Conference League a 16 anni e 3 giorni diventando il più giovane a giocare in una competizione Uefa. 

"potevamo vincere"

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La calma, la visione di gioco, l’intelligenza, il ritmo. Tutte qualità che Bouaddi ha mostrato al mondo sabato sera. Meravigliando. E poi con i giornalisti: “È stato un ottimo esordio per noi. Dovevamo vincere, ma va bene anche così. Continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto. Per quanto mi riguarda posso dire che sono super contento, onorato e fiero di questa serata. L’ambiente era eccezionale, è stato spettacolare ed emozionante, questa è la competizione che tutti sogniamo. Il Brasile è un’ottima squadra ma noi abbiamo dimostrato di poter fare cose molto buone. Siamo qui per questo”. Grandi sorrisi, belle parole, nessuna pressione apparante. Un po’ come succede con Lamine Yamal, nato tre mesi prima di Ayyoub Bouaddi. La gioventù vuole prendersi il potere di questo Mondiale.

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