Il Fatto a Mallegni: 'Conferma su vicenda bagni Versilia, c'è registrazione'

1 ora fa 3

"Confermiamo integralmente quanto abbiamo pubblicato", fa sapere Il Fatto Quotidiano in una nota in replica alla vicenda dei due bagni di Marina di Pietrasanta e la smentita di Massimo Mallegni. "Come nostro costume e diritto, per essere precisi e puntuali nel riportare circostanze e fatti di cui trattiamo, abbiamo registrato la conversazione con il signor Mallegni che è in nostro possesso e metteremo volentieri a disposizione dell'autorità giudiziaria in caso di contestazioni", aggiunge il quotidiano diretto da Marco Travaglio.

Mallegni, per Bagno Felice io socio di minoranza ma accordo con Marina 24 srl fatto
Massimo Mallegni, viene oggi citato a più riprese nel pezzo de Il Fatto intitolato ''Santanchè e Kunz alla conquista del lido mentre lei era ministro'', dedicato all'ipotesi di acquisto da parte della società della ex ministra dei bagni Felice e Genzianella, storici stabilimenti di Marina di Pietrasanta. Ma lui spiega in una nota: ''Leggo con stupore delle dichiarazioni a me riferite pubblicate oggi su Il Fatto Quotidiano''. ''Premetto - scrive ancora Mallegni - che io non sono l'amministratore della Società che detiene la concessione del Bagno Felice. Ma solo un socio di minoranza. Chiarisco per quanto a mia conoscenza é stato sottoscritto un preliminare di vendita tra La Bagno Felice Srl e Marina 24 srl e sia stato regolarmente versato un importo di 800.000,00 € come caparra confirmatoria attraverso un atto pubblico in sede notarile e quindi liberamente consultabile. É previsto che Il rogito avverà nelle prossime settimane. Ogni altra ricostruzione è frutto di fantasia e di gogna mediatica nei mie riguardi e nei confronti di altre persone non coinvolte nella compravendita. Per tali motivi ho già incaricato i miei legali di tutelarmi in tutte le sedi opportune''.

Kunz contro Il Fatto, dichiarazioni attribuite a Mallegni totalmente false e lesive
"Le presunte dichiarazioni attribuite al dottor Massimo Mallegni, riportate tra virgolette nell'articolo, sono completamente prive di fondamento e non hanno alcuna aderenza alla realtà, sono totalmente infondate e lesive della mia persona". Lo dichiara all'ANSA Dimitri Kunz in relazione all'articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano dal titolo "Santanchè&Kunz alla conquista del lido mentre lei era ministra" dedicato all'ipotesi di acquisto dei bagni Felice e Genzianella, storici stabilimenti di Marina di Pietrasanta da parte del compagno della ex ministra del turismo e del socio kazako Andrey Alexandrovich Toporov.

"Il dottor Mallegni - spiega ancora Kunz - mi ha personalmente rassicurato di non aver mai rilasciato le dichiarazioni a lui attribuite dall'articolo e di averle totalmente smentite con apposito comunicato. La realtà è che l'acquisto del Bagno Felice esattamente come previsto, è in attesa del rogito nei modi e nei tempi concordati nell'atto preliminare di vendita . Gli importi dovuti, previsti in tale atto, sono stati interamente versati". Kunz aggiunge che "il preliminare è stato formalizzato con atto pubblico dal notaio di zona , risultando pertanto consultabile pubblicamente". 
Kunzo conclude diffidando "chiunque dal divulgare o ricostruire in qualsiasi modo fatti inesistenti o distorti riguardanti questa operazione che oltretutto riguarda me, estraneo ad ogni attività politica e da sempre imprenditore del settore".

La direzione del Fatto e l'autore dell'articolo, 'confermiamo tutto'
"In merito alle rettifiche inviateci dall'ex senatore Massimo Mallegni e dal dottor Dimitri Kunz, confermiamo integralmente il contenuto del nostro articolo e quanto riferito telefonicamente dal dottor Mallegni, esattamente nei termini e con i virgolettati che abbiamo riportato nell'inchiesta". Lo precisano in una nota la direzione del Fatto Quotidiano e Thomas Mackinson, autore dell'articolo 'Santanchè e Kunz alla conquista del lido mentre lei era ministro'. "Come nostro costume e nel pieno esercizio del diritto-dovere di cronaca, al fine di essere precisi e puntuali nel riportare circostanze e fatti di cui trattiamo, abbiamo registrato la conversazione avvenuta con l'ex senatore il 28 marzo alle ore 14:30. In caso di ulteriori contestazioni - spiegano - metteremo ben volentieri la registrazione in nostro possesso a disposizione dell'autorità giudiziaria, dalla quale si evince chiaramente il tenore delle lamentele sui mancati pagamenti e sulle diffide legali. Prendiamo atto del versamento di 800mila euro a titolo di caparra in vista di un rogito successivo, circostanza che il dott. Mallegni avrebbe potuto ben riferire durante la conversazione nella quale gli era stato espressamente chiesto di indicare poste e prezzo di vendita dello stabilimento oggetto della trattativa. Ma è stato Mallegni stesso a riferire che non aveva visto "quattrini", e che dunque stava inviando ulteriori diffide ai promissari acquirenti". "Quanto alla smentita pervenuta da Dimitri Kunz, per gli stessi motivi lo invitiamo caldamente a un nuovo chiarimento con il dottor Mallegni: le dichiarazioni da noi riportate - affermano ancora - non sono affatto "presunte" né "prive di fondamento", bensì la trascrizione letterale e fedele di quanto affermato al telefono dal venditore. Prendiamo infine atto della rivendicata estraneità ad ogni attività politica del dottor Kunz. Ne siamo sicuri, salvo ricordare un fatto che rende l'operazione di assoluto interesse pubblico: fino alle dimissioni del 25 marzo scorso, lei era il compagno della ministra del Turismo Daniela Santanchè, titolare del dicastero competente proprio in materia di turismo e stabilimenti, con la quale non ha condiviso solo la vita privata, ma anche storiche attività imprenditoriali e le attuali imputazioni giudiziarie", conclude la nota.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo