Il derby decide una stagione, Spalletti si gioca il futuro alla Juve

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Sotto la Mole il derby che decide una stagione. La Juventus arriva agli ultimi 90' del campionato con un unico obiettivo: tre punti per restare aggrappata alle residue speranze di qualificarsi alla prossima Champions. Un'annata che si profila di grande delusione e anche di possibili nuove rivoluzioni. Anche per il Torino la stagione è stata senza gioie, se non altro, però, i granata hanno ancora una chance per provare a salvare l'annata sottotono: battere i cugini bianconeri ed estrometterli definitivamente dall'Europa che conta è un doppio sgambetto che ingolosisce soprattutto la tifoseria.

Ci proverà D'Aversa, alla prima stracittadina che potrebbe anche essere la sua ultima panchina con il Toro, dal momento che il suo contratto è in scadenza e per ora non si registrano grandi contatti per proseguire insieme. Riflettori puntati su Spalletti: il tecnico di Certaldo ha già messo nero su bianco un accordo fino al giugno del 2028, ma lo scivolone contro la Fiorentina con conseguente rischio esclusione dalla Champions può rimettere tutto in discussione. Dai ruoli di campo a quelli dietro alla scrivania, alla Continassa nessuno è certo di rimanere e la prossima settimana, a bocce ferme, sarà quella della verità. Prima c'è da disputare un derby che spesso e volentieri ha detto "Juventus": i bianconeri hanno una striscia di 21 stracittadine consecutive da imbattuti, inoltre negli ultimi 39 incroci contro il Toro hanno perso soltanto una volta. Era il 26 aprile del 2015, il 2-1 firmato Quagliarella-Darmian è entrato di diritto nella storia perché è stato l'unico derby vinto dai granata dal 1995 ad oggi e anche l'unica di Urbano Cairo, sconfitto in 24 su 33 da presidente. Il patron ha spento 69 candeline a tre giorni, è facile immaginare quale regalo abbia chiesto a Vlasic e compagni in vista degli ultimi 90 minuti della stagione. D'Aversa è orientato a puntare sul tandem Zapata-Simeone, Spalletti risponderà con Vlahovic: i bomber hanno tutti una discreta tradizione contro i rispettivi cugini, con il colombiano che ha realizzato 8 gol alla Juve e il Cholito è a quota sei (ma entrambi sono a zero nei derby), mentre il serbo ha messo la firma sulla stracittadina del 2022 allo stadio Olimpico Grande Torino.

In difesa, invece, i due allenatori hanno qualche problema in più: Maripan e il grande ex granata Bremer non saranno della sfida causa squalifica, tra i bianconeri c'è la certezza Gatti da piazzare al fianco di Kelly mentre al Filadelfia c'è l'obiettivo di recuperare Ismajli dopo un mese fermo ai box per problemi muscolari. C'è attesa per vedere i duelli in mediana, con Thuram che è ancora in dubbio in vista di domenica, mentre gli esterni del Toro Pedersen e Obrador avranno anche e soprattutto il compito di contenere i guizzi di Conceicao e Yildiz. E mentre la Juve si allena nel bunker della Continassa, il Toro ha scelto di aprire le porte del Filadelfia: i tifosi granata potranno assistere alla rifinitura della vigilia, l'appuntamento è per sabato mattina alle 10.45. D'Aversa cerca la carica dei tifosi per provare l'impresa, Spalletti non vuole distrazioni e continua le sue riflessioni per il futuro. Sul fronte ordine pubblico, infine, l'attenzione è massima: il derby è tra le partite cerchiate in rosso dalle forze dell'ordine, l'allerta sarà alle stelle anche perché i tifosi del Toro si sono dati appuntamento al Filadelfia alle 17 di domenica per andare in marcia allo stadio. E il quartier generale granata, in linea d'aria, è pronto dalla parte del settore dedicato ai supporter della Juve.

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