Incognita Arensman, solidità Gall, resistenza Eulalio: chi può dare fastidio a Vingegaaard?

1 ora fa 1
Denmark’s Jonas Vingegaard Hansen of Team Visma | Lease A Bike (Azure jersey) and Portugal’s Afonso Oliveira Eulalio of Bahrain Victorious (Pink jersey)  during Stage 12 of the Giro d’Italia, from Imperia to Novi Ligure, Italy, Thursday, May 21, 2026. (Photo by Fabio Ferrari / LaPresse)

21 maggio - 22:13 - CHIAVARI (GENOVA)

Il danese ha solo 33 secondi di distacco ma il portoghese fin qui ha stravolto le aspettative. Pellizzari in corsa o da ridimensionare?

C’è ancora un chiaro favorito per il Giro d’Italia: Jonas Vingegaard. Il danese si presentava al via con tutti i favori del pronostico e, quando mancano nove tappe alla conclusione dell’edizione numero 109 della corsa Gazzetta, occupa il secondo posto in classifica generale, a 33 secondi dalla maglia rosa. Eppure il suo Giro, fin qui, è stato meno travolgente del previsto. Molto diverso da quello che nel 2024 vide Tadej Pogacar dominare la corsa alla sua prima partecipazione: sei tappe vinte, maglia rosa indossata dalla terza all’ultima giornata e quasi dieci minuti di vantaggio sul secondo nella classifica finale. Un dominio assoluto, preludio al trionfo nello stesso anno anche al Tour de France, impresa riuscita in precedenza solo a Marco Pantani nel 1998. Vingegaard, invece, pur avendo conquistato due tappe — le uniche con arrivo in quota, sul Blockhaus e a Corno alle Scale — non è ancora riuscito a mettere il Giro in cassaforte. Dovrà quindi sudarselo più del previsto, già a partire dalla tappa valdostana di sabato, da Aosta a Pila, dove diversi avversari proveranno a metterlo sotto pressione.

Continua

Leggi l’intero articolo