Il Bari tra concessione dello stadio e futuro: scontro tra il sindaco Leccese e De Laurentiis

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Il primo cittadino ha invitato il presidente del club a presentare un progetto di rilancio del club, appena retrocesso, o a cederlo prima di assegnare il San Nicola. La società: avanti anche in C , "inusuale" la richiesta di vendita

È braccio di ferro tra il Comune di Bari, in testa il sindaco Vito Leccese, e la SSC Bari di Luigi De Laurentiis. All’indomani della retrocessione del Bari, il primo cittadino ha invitato il presidente del club a un confronto nonché a presentare un progetto serio di rilancio del Bari. Si è fatta attendere la risposta di De Laurentiis e il silenzio ha continuato a regnare fino a ieri sera. Ma la risposta della proprietà è stata concentrata in due punti: no alla vendita e volontà di andare avanti in C, con l’ausilio di uno staff manageriale di prim’ordine. Inoltre De Laurentiis avrebbe definito “inusuale” la richiesta di vendita del club da parte del sindaco. 

durissimo

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Più che mai aspra la replica di Vito Leccese. “È inaccettabile la sua indisponibilità a un confronto con l’Amministrazione Comunale - scrive il sindaco -, proprietaria del San Nicola e che assegnerà la concessione dello stadio per i prossimi 5 anni (procedura a cui ha partecipato solo la SSC Bari, nda)”. Una richiesta su tutte: “Un piano industriale serio che guardi almeno alla concessione quinquennale del San Nicola, e cosa intendete fare del Bari dopo il 30 giugno 2028 (scadenza della multiproprietà, nda)”. Che succederà? Il Bari, secondo il regolamento, potrebbe spostarsi in un altro impianto solo a condizione che sia in atto una ristrutturazione o un adeguamento dello stesso. In caso contrario deve poter usufruire quantomeno dell’utilizzo del campo di gioco del San Nicola (secondo le regole stabilite della nuova concessione), in occasione delle gare ufficiali. Comunque, entro il 9 giugno, il Bari dovrà indicare una sede alternativa (con l’ok del prefetto del luogo). Intanto entro domani va presentata in Lega la documentazione relativa alla disponibilità dell’impianto.

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