Humble Hauler, il camion senza cabina e guidatore

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La start-up californiana Humble Robotics ha presentato un veicolo elettrico per il trasporto a guida autonoma. Per ora viene utilizzato solo nelle aree logistiche limitate ma si ragiona per un futuro anche sulle strade veloci

Maurizio Bertera

31 maggio - 16:31 - MILANO

A pensarci bene, se la guida autonoma - al di là dell'aspetto tecnico e legislativo - rende perplessi molti per il rischio di togliere il lato passionale di chi sta al volante, ha molto più senso ragionare sui vantaggi che può dare nel trasporto merci. È questo aspetto che ha spinto Humble Robotics -  startup di San Francisco - a proporre Humble Hauler, un veicolo elettrico autonomo per il trasporto merci che somiglia più a una piattaforma motorizzata che a un camion tradizionale. L'idea è quella di rivoluzionare il trasporto di container da 40 e 53 piedi, all'interno di aree logistiche come porti, terminal ferroviari e grandi magazzini. Non si tratta del solito concept per far clamore in rete, l’azienda con sede a San Francisco, ha fatto il suo ingresso nel settore con un significativo finanziamento di 24 milioni di dollari, guidato dal fondo Eclipse, e ha già realizzato il primo prototipo in meno di sei mesi. La differenza fondamentale rispetto ai mezzi già operativi - dove a un classico 'trattore' stradale viene rimossa la cabina - è che Humble Robotics ha deciso di progettato l'intero telaio pensandolo come base per un veicolo autonomo. Il risultato è una piattaforma unificata che combina le funzionalità di trattore, rimorchio e autista in un'unica soluzione, eliminando completamente la cabina.

MAGGIORE LEGGEREZZA

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 Eyal Cohen, Ceo dell'azienda californiana (con un passato, non a caso, in Tesla e Waymo), ha spiegato che l'obiettivo è estendere l'automazione "fino alla banchina di carico", un traguardo finora inesplorato con questa modalità. L'assenza della cabina offre notevoli vantaggi strutturali. Il veicolo è circa il 20% più leggero rispetto a un trattore tradizionale con cabina, il che si traduce in una maggiore efficienza di carico. Dal punto di vista della sicurezza e della percezione, l'eliminazione della cabina elimina i tipici punti ciechi causati dal montante anteriore e permette l'installazione di un sistema sensoristico a 360 gradi senza ostacoli, basato su telecamere automotive, LiDar e radar. Per la guida autonoma. invece di adattare sistemi già sul mercato, l'azienda ha sviluppato un modello proprietario Vision-Language-Action (Vla), che permette al veicolo di interpretare scenari inediti e di trovare soluzioni operative in tempo reale. Secondo Humble Robotics, questo approccio accelera il time-to-market rispetto ai sistemi attuali e migliora la sicurezza in ambienti non strutturati. Il veicolo opera con un livello di autonomia 4, valido come detto nelle aree controllate per cui è stato progettato.

320 km di autonomia

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Il powertrain è interamente elettrico, con tecnologia eAxle su due assi motorizzati. L'autonomia dichiarata è di 320 km e la velocità massima raggiunge i 90 km/h. Le dimensioni del veicolo sono state ottimizzate per essere solo leggermente più lunghe di un container standard da 40 piedi, un beneficio diretto dell'eliminazione della cabina. Lo ripetiamo: la sua operatività è pensata esclusivamente per la "tratta intermedia": la movimentazione da banchina a banchina in ambienti controllati, escludendo il trasporto su lunghe distanze su strade pubbliche. Infine, la piattaforma è stata concepita per essere modulare. L'applicazione per container è la prima, ma Humble ha già mostrato rendering di altre configurazioni, come una betoniera a sei ruote, per diverse esigenze logistiche. L'azienda prevede di avviare presto programmi pilota con vari partner logistici, con test di guida autonoma in ambienti operativi reali e questa è l'aspetto più atteso dagli addetti ai lavori. Il mercato di riferimento è il trasporto merci su gomma negli Stati Uniti, un settore che vale oltre 900 miliardi di dollari.

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