Francesco Palma
12 maggio - 11:55 - MILANO
Come spiega il professor Signorelli "la trasmissione da persona a persona di Andes è molto più difficile rispetto al Covid, ma attenzione all'elevata mortalità"
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Hantavirus e variante Andes: risponde il professor Signorelli
La diffusione del ceppo Andes di Hantavirus, che al momento ha causato tre morti, fa paura. Soprattutto pensando a quanto è accaduto con il Covid. Sicuramente l’elevata mortalità preoccupa, ma come spiega a Gazzetta Active Carlo Signorelli, professore ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano: “Al momento non possiamo parlare di emergenza globale. OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), CDC (i centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie) ed ECDC (il centro europeo per il controllo e la prevenzione) considerano il rischio per la popolazione generale basso, ma il cluster viene seguito con attenzione per l’elevata letalità di questa variante e la rarità della trasmissione interumana”. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sugli hantavirus e la variante Andes.
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