"Ha tutto da perdere", "Deve avere paura della sua stessa paura": dal Regno Unito l'Italia la vedono così

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Il Times: "L’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa. Ma la paura è inevitabile per gli azzurri dopo le ultime due catastrofi ai playoff". Il ct O'Neill: "Noi abbiamo tutto da guadagnare, loro tutto da perdere"

25 marzo - 13:02 - LONDRA (INGHILTERRA)

Paura e pressione. Visto dall’Irlanda del Nord, quei due sentimenti sono alleati preziosi nel confronto di domani sera a Bergamo contro l’Italia. Sono potenzialmente 12° e 13° uomo di una nazionale che cerca un’impresa “da sogno”, come l’ha raccontata alla Bbc il 24enne Ethan Galbraith, per cui l’essere a due sole vittorie dal Mondiale è uno di quei momenti in cui “darsi un pizzicotto per essere sicuri che non sia un sogno”. Ma anche uno per cui essere pronti, in cui sfruttare tutte le armi a disposizione. Anche quel muro psicologico che l’Italia deve affrontare, paragonato all’entusiasmo di chi vuole provarci sapendo di avere poco da perdere. “Noi siamo la squadra che ha tutto da guadagnare, loro quella con tutto da perdere” ha ricordato Michael O’Neill, il ct dell’Irlanda del Nord. 

editoriale

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Paura è la parola chiave di un lungo articolo del Times che racconta la sfida e le difficoltà dell’Italia di essere di nuovo la Nazionale che tutto il mondo ammirava. “L’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa - scrive il giornale londinese -. Ma la paura è inevitabile dopo le ultime due catastrofi ai playoff che hanno inflitto danni incalcolabili a orgoglio e reputazione dei quattro volte campioni del mondo. L’obiettivo è chiaro: l’Italia non deve solo sconfiggere l’Irlanda del Nord, e poi eventualmente battere una tra Galles e Bosnia. Deve anche, soprattutto, sconfiggere i propri demoni”. Poi i dati: gli azzurri sono al 12° posto nel ranking Fifa contro il 69° dell’Irlanda del Nord. Il Galles è al numero 35, la Bosnia al numero 71. Però gli azzurri hanno saltato gli ultimi due Mondiali e dal 2006, l’anno dell’ultimo trionfo, hanno vinto solo una partita, quella con l’Inghilterra in Brasile. “Nessuno dice che questa Italia sia all’altezza di quella di 20 anni fa, di quella che vinse il Mondiale. Ma sulla carta dovrebbero essere abbastanza forti per qualificarsi” ricorda il Times

aspettative

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“L’Italia ha tante aspettative come nazione calcistica: i loro giocatori dovranno farci i conti” ha ricordato il ct O’Neill, che intanto prepara i suoi a fare i conti con l’Italia, una nazionale comunque 57 posizioni avanti nel ranking Fifa, senza Conor Bradley e Dan Ballard, due dei suoi pezzi migliori. “Sappiamo che saranno sotto una pressione enorme a Bergamo - ha raccontato Galbraith -, ma ci stiamo anche preparando per affrontare la loro squadra migliore. Aver affrontato due volte la Germania nel girone penso ci abbia preparato al meglio anche psicologicamente per questa partita. Quei due confronti ci hanno fatto capire che se diamo il 100% in campo, possiamo giocarcela contro chiunque”. È con quella stessa idea, racconta il Belfast Telegraph, che i primi plotoni di tifosi hanno preso d’assalto i voli low-cost per Bergamo, dove ci sarà “un esercito verde e bianco forte di 1.300 unità pronto a dare l’assalto all’Italia”. L’Irlanda del Nord è pronta a vivere il suo sogno, a cercare la sua strada verso il Mondiale. A diventare uno di quei demoni che, a Belfast sono convinti, tormenta l’Italia del calcio e rischia di trasformarsi nell’attaccante migliore che l’Irlanda del Nord ha a disposizione.

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